Svelato il mistero dello Yeti: l’analisi del DNA smonta la leggenda, ecco qual è l’origine della creatura

La Royal Society ha analizzato il DNA delle prove fisiche dell'esistenza dello Yeti, svelando l'origine della misteriosa creatura

La Royal Society, la prestigiosa accademia scientifica britannica, ha analizzato il DNA di quelle che finora si ritenevano fossero le prove fisiche dell’esistenza dello Yeti, scoprendo che la misteriosa creatura avvistata sull’Himalaya non sarebbe altro che un orso. Si tratterebbe infatti, a seconda degli avvistamenti, di 3 diversi tipi di plantigrado (il nero asiatico, il marrone tibetano e quello himalayano) che vivono nella remota area del mondo.

La storia dello Yeti in Occidente inizia intorno al 1921, quando nel suo diario il tenente colonnello dell’esercito britannico Charles Howard-Bury, membro della Royal Geographical Society, raccontò di avere scoperto nelle neve “le tracce di un uomo scalzo“, e gli sherpa che erano con lui gli spiegarono che appartenevano al cosiddetto “metoh-kangi“, o “uomo-orso delle nevi“.

Le analisi “suggeriscono che le tracce biologiche alla base della leggenda dello Yeti hanno riscontro in orsi locali“, ha spiegato Charlotte Lindqvist, della University americana di Buffalo.

La ricerca della Royal Society si distingue dal quelle precedenti perché finora è stata quella ad avere analizzato il maggior numero prove genetiche (ossa, denti, pelle, peli e feci attribuiti alla creatura). E’ emerso che in tutti i casi si trattava di resti di 23 diversi orsi.