Hericium: proprietà ed utilizzo per il benessere di intestino e cervello

L’Hericium erinaceus è un fungo commestibile piuttosto raro, lo si ritrova in tutto l’emisfero nord in Europa, in Asia e nel nord America. Si tratta di un fungo commestibile e molto buono che viene utilizzato in cucina anche se non troppo spesso poiché è abbastanza raro da trovare, ovviamente molto usato in medicina naturale per le sue storiche proprietà cicatrizzanti  sia in Cina e che in Giappone. Questo fungo svolge diversi effetti terapeutici come attività antiossidante, ipolipemizzante, emoagglutinante, antimicrobica, anticancerogena e modula lo stress a carico del reticolo endoplasmatico. La funzionalità polivalente del fungo è rivola principalmente al sistema nervoso, grazie alla sua diretta azione sul sistema PNEI (Psico Neuro Endocrino Immunologico).

Questo fungo ha un tropismo specifico per due sistemi che sono tra loro intimamente collegati; da tempo, ormai, si sente parlare dell’apparato gastroenterico come il nostro secondo cervello, grazie all’elevata rete neurale che lo caratterizza. Se pensiamo che questo fungo viene utilizzato dalla medicina tradizionale cinese per trattare patologie come Alzheimer, sclerosi multipla, retto colite ulcerosa, morbo di crohn, gastriti, ecc.., riusciamo a trovare un senso solo oggi, grazie a numerosi studi che hanno dimostrato la specificità d’azione nei confronti dell’asse cervello-intestino. Tutto ciò è possibile attraverso la regolazione dei fattori pro infiammatori a carico di entrambi gli apparati, preservando e sostenendo i tessuti che li compongono. L’Hericium svolge un’importante azione antinfiammatoria poiché sopprime i mediatori dell’infiammazione e regola la produzione di ossido nitrico e altre sostanze ossidanti, riducendo cosi lo stress ossidativo.  Inoltre, i componenti strutturali del fungo hanno un’azione protettiva nei confronti di patologie infiammatorie a livello gastroenterico, e di sostengo sulla mucosa intestinale. Grazie ai due principi attivi contenuti nel fungo, Erinacine e Ericenoni, in grado di attraversare la barriera ematoencefalica, è risultato in grado di proteggere i neuroni dai danni di alcune sostanze neurotossiche e di stimolare la rigenerazione della cellula nervosa. Concludendo, questo fungo è in grado di regolare l’attività immunitaria, riducendo i livelli di citochine pro-infiammatorie, tramite l’aumento dell’espressione di fattori di crescita neurale, e sulla mucosa del sistema gastroenterico, proteggendone e preservandone la struttura e la funzionalità.