Ambiente: ecco come curare il pianeta senza rinunce

Ambiente: la trasformazione green è possibile ma bisogna cambiare la modalità narrativa

A cura di AdnKronos

Con divieti e rinunce non si va molto lontano. La trasformazione green è possibile ma bisogna cambiare la modalità narrativa mostrando la capacità seduttiva di un progetto che fa bene all’ambiente, alla salute e alla qualità della vita di tutti i giorni. E’ questa la tesi di Antonio Cianciullo, giornalista di riferimento sui temi ambientali e autore del libro ‘Ecologia del desiderio – Curare il pianeta senza rinunce’ edito da Aboca Edizioni.
All’Adnkronos Cianciullo spiega la grande contraddizione del nostro tempo: da una parte il desiderio antico di conquista e sottomissione della natura, dall’altra la necessità moderna di rispettare gli ecosistemi per scongiurare la prospettiva di una catastrofe annunciata. Il cambiamento climatico, l’inquinamento (“che uccide 200 volte più delle guerre”), la sicurezza alimentare, la mobilità: sono sicuramente temi che vanno affrontati con urgenza ma “per scappare bisogna sapere dove andare” ed è proprio qui che nasce il problema.
Secondo l’autore “alcuni ambientalisti nella descrizione delle loro proposte insistono su una lunga lista di divieti, rinunce, sacrifici e dimenticano di mostrare la capacità seduttiva di un progetto durevole di economia circolare che può dare speranza immediata restituendo equilibrio ai territori, intervenendo sugli aspetti geopolitici, riallineando ragioni ambientali e ragioni sociali”.
C’è poi chi dice che la rivoluzione green costi troppo ma secondo Cianciullo spendiamo molti più soldi per autoinquinarci che per realizzare un progetto che ci farebbe senz’altro vivere meglio ma che purtroppo la politica ancora snobba.
In questa campagna elettorale, afferma Cianciullo, “il tema ambientale è stato cancellato dalle priorità. Non se ne parla“. Eppure “la politica dovrebbe occuparsi di guardare un pochino più avanti degli altri e sostenere quelle attività che magari nell’immediato possono sembrare meno interessanti ma che già a distanza di qualche anno si rivelano invece più promettenti, sicure e utili“.
Ed anche per l’editore Massimo Mercati, non vi è evoluzione senza natura: “Da qui il nostro sforzo di dare voce a pensatori contemporanei per indagare il complesso sistema di relazioni che lega la Natura all’Uomo. Questo libro ne è un fulgido esempio”. Secondo Mercati, “la comunità culturale, attraverso la produzione di libri, film, spettacoli e testi teatrali, dovrebbe mostrare più interesse per l’ecologia, tema-principe della nostra epoca. Con la pubblicazione di questo libro, assieme a tante altre attività di natura culturale sulle quali da anni siamo impegnati, abbiamo voluto dare il nostro contributo” conclude.