Malati cronici: “Medici Insubria” e “In.Salute” unico caso in Lombardia con già 4.000 pazienti presi in carico

Medici Insubria e In.Salute mettono il paziente al centro, facilitando il percorso di presa in carico

Sono già 4.000 i pazienti presi in carico da “Medici Insubria e In.Salute”, le due cooperative di medici lombarde che offrono un innovativo servizio di assistenza completa e continuativa al paziente cronico, grazie al coinvolgimento di ben 460 medici di medicina generale delle province di Como, Varese, Sondrio, Bergamo, Brescia e Monza–Brianza. Un risultato importante, a meno di un mese dall’inizio del progetto di Regione Lombardia per la presa in carico dei pazienti cronici.

“I pazienti cronici sono in costante crescita, per l’invecchiamento della popolazione e l’allungamento dell’aspettativa di vita: in Lombardia sono ben 3.300.000, il 30 per cento dell’intera popolazione. Il paziente cronico necessita di servizi personalizzati, innovativi ed efficienti, che permettano di gestire controlli regolari, monitoraggio continuo delle terapie, preservando la qualità della vita.” commenta Giovanna Scienza, Vice Presidente di Medici Insubria.

“Per questo proponiamo un modello basato sulla “medicina d’iniziativa”: è il nostro centro servizi ad accompagnare il paziente in tutte le fasi del percorso di cura, nella gestione di tutti gli adempimenti burocratici collegati alla patologia. Questo sistema di rete di presa in carico migliorerà in maniera significativa la qualità di vita del paziente cronico; significherà meno stress, meno file e attese” ha aggiunto Giovanni Rolfi, Presidente di In.Salute.

Medici Insubria e In.Salute mettono il paziente al centro, facilitando il percorso di presa in carico, facendo da “ponte” tra i medici di medicina generale, i loro assistiti e le strutture erogatrici di cure e servizi. Le cooperative propongono, attuando la riforma sanitaria lombarda relativa alla presa in carico dei pazienti cronici, un modello innovativo: prima il paziente si rivolgeva al proprio medico quando lo riteneva necessario e doveva prenotare da solo visite ed esami. Ora sono le cooperative a seguire i pazienti passo passo: il medico redige il Piano Assistenziale Individuale (PAI), il centro Servizi delle cooperative monitora il percorso di cura del paziente avvisandolo di passare in ambulatorio a ritirare le impegnative, prenotano visite ed esami e verificano l’esecuzione delle prestazioni. Risultato? Maggiore qualità delle cure, un’assistenza davvero personalizzata, capace di non far “sentire solo” il paziente, e uno strumento organizzativo efficiente per supportare i medici di medicina generale nello svolgimento del loro lavoro.