Aggiornamento sul caso Alfie Evans: i genitori trattano con i medici per portarlo a casa

A seguito del “no” di ieri della Corte d’Appello di Londra a un trasferimento in Italia, i genitori di Alfie Evans incontreranno oggi i medici responsabile dell’Alder Hey Hospital di Liverpool per discutere del ritorno del bimbo a casa: lo ha reso noto il padre Tom, secondo cui il piccolo continua a respirare, nel terzo giorno di distacco dalla ventilazione assistita permanente, “senza deterioramento” delle sue condizioni, anche se appare “un po’ debole“.

Ci e’ stato rifiutato di andare in Italia, purtroppo. Potremmo insistere oltre ma sarebbe la cosa giusta da fare? Ci sarebbero altre critiche?“. “Alfie non ha piu’ bisogno di terapie intensive, ormai. E’ steso nel lettino con un litro di ossigeno che gli entra nei polmoni (dalle bombole portatili) e per il resto respira da se’. Alcuni dicono che sia un miracolo, ma non e’ un miracolo, e’ stata una diagnosi sbagliata“. “Tutto cio’ che chiediamo ai medici e’ che questo incontro sia positivo e che Alfie possa tornare a casa… entro un giorno o due. Se poi l’incontro non andra’ bene, torneremo in tribunale“. “Io resto seduto accanto al letto di Alfie ogni secondo di ogni giorno. Non soffre e non prova dolore e questo mi incoraggia sempre di piu’: spero che possa vivere per un numero X di mesi, magari di anni“. Alfie, prosegue il padre Tom, “sta ancora lottando“, appare “tranquillo” e “contento“, con il battito cardiaco stabile. I medici dell’Alder Hey, a suo parere, “si sono sbagliati“, Alfie “lo ha dimostrato“.