Animali: attenzione al Gps per cani, sono a rischio cyber attacco

I Gps Tracker, come tutti i dispositivi connessi a internet, possono essere a rischio sicurezza informatica e finire nelle mire degli hacker

I Gps Tracker (che servono per tracciare l’esatta posizione del proprio cane), come tutti i dispositivi connessi a internet, possono essere a rischio sicurezza informatica e finire nelle mire degli hacker: lo ha rilevato l’azienda russa Kaspersky Lab, secondo cui alcuni di questi tracciatori hanno mostrato vulnerabilità che consentono di accedere alle informazioni sensibili non tanto del cane, quanto quelle relative alle abitudini del padrone (orari delle passeggiate al parco, percorsi, soste). Tutti dati che possono far pianificare a un malintenzionato un furto in casa, un’aggressione o il rapimento del cane.

Le vulnerabilità scoperte all’interno dei Gps Tracker sono legate alla connettività del dispositivo tramite bluetooth, che non chiede autenticazione: un estraneo può quindi collegarsi al collare intelligente del cane e carpire informazioni quali nome e indirizzo del proprietario e le coordinate del percorso fatto.
Inoltre i Gps Tracker si connettono a internet per trasmettere di continuo la posizione del cane: si tratta quasi sempre di connessioni senza protocolli protetti (https), e ciò rende possibile intercettare la trasmissione senza dover operare una crittografia dei dati.