UFO, dalle prime segnalazioni degli anni ’50 ad oggi, un convegno sul tema a Napoli

Sabato 30 giugno 2018, presso la sala multimediale della “Casa dell’Umana Accoglienza” (Via Angelo Sammarco 23, 80011 Acerra-Na-), con inizio alle ore 16:00 fino alle ore 20:00 circa, si terrà una conferenza sul tema, oggi sempre più dibattuto e di attualità specie dopo le recenti dichiarazioni e rilascio di documenti da parte del Pentagono U.S.A. del dicembre u.s., degli “Oggetti Volanti Non Identificati” o U.F.O. dal titolo: UFO: Dalle prime segnalazioni stampa degli anni ’50 ad oggi sulla Campania alle recenti ammissioni del Pentagono-USA sul programma di studio degli UFO (Advanced Aviation Threat Identification Program-AATIP) con relativo rilascio di filmati e documenti.

La conferenza in questione – spiega in una nota il Centro Ufologico Nazionale – intende promuovere una corretta informazione sul fenomeno UFO sia dell’opinione pubblica che dei mass-media preposti a tale scopo. I relatori, e per loro il “Centro Ufologico Nazionale” che essi rappresentano, intendono dimostrare come il fenomeno UFO non sia affatto una questione da ignorare o ridicolizzare, come spesso accade sulla stampa o nei talk-show televisivi ma, al contrario, come avviene in molti altri paesi tra cui la vicina Francia con il suo “Gruppo di Studio ed Informazioni sui Fenomeni Aero-Spaziali Non Identificati” -GEIPAN- (organo del CNES-Centro Nazionale di Studi Spaziali), quello degli UFO o OVNI è un fenomeno da studiare ed analizzare non solo dal punto di vista prettamente scientifico ma, date le sue molteplici implicazioni sul pensiero e sviluppo della civiltà umana nel suo insieme, anche in quello storico, politico, sociale e religioso. Il fenomeno UFO, difatti, o meglio una percentuale del 5-10% sul totale dei casi segnalati, si manifesta su tutto il pianeta Terra, per molteplici suoi aspetti peculiari è intelligente, materiale ed ipertecnologico, il che porta a privilegiare, tra le varie ipotesi esplicative finora avanzate dai numerosi studiosi di tutto il mondo, quella della manifesta presenza intorno e sulla Terra- di “visitatori extraterrestri” nel senso più esteso che tale termine implica. Pertanto, solo approfondendo lo studio di tutti i suoi aspetti ed implicazioni, sarà possibile conoscere, o meglio, avere finalmente una conferma da parte dei vari governi -in primis da quelli delle maggiori potenze nucleari- della sua natura intelligente allogena e delle sue intenzioni nei confronti della specie umana. La scienza, la “vera scienza”, non è fatta di “sentenze” emesse sulla base di “credenze o pseudo-certezze” derivanti da un ottuso pensiero antropocentrico e/o servile accondiscendenza nei confronti del potere costituito, atteggiamenti -questi- ancora radicati e diffusi tra gli esponenti della così detta “intellighenzia” universitaria ed accademica nonché intellettuale più in generale. Il così detto “metodo scientifico” difatti, almeno in teoria, parte dall’osservazione e/o constatazione di un fenomeno per poi giungere, dopo un più o meno lungo studio ed approfondita analisi anche di tipo comparativa, a formulare una teoria -il più possibile omnicomprensiva dei suoi vari aspetti e peculiarità- sulla sua natura e finalità. Non bisogna dimenticare che, dall’analisi approfondita -da parte di ricercatori e studiosi coraggiosi e dal pensiero “eretico”-, di fenomeni poco conosciuti o volutamente ignorati perché “improbabili”, fuori dagli schemi delle “certezze cognitive” dell’epoca e quindi ritenuti “impossibili” (vedi la teoria copernicana, le meteoriti, i batteri, l’elettricità, ecc.), è quasi sempre derivata la scoperta di nuovi principi del mondo fisico e/o naturale risultati, poi, di grande valore scientifico e di enorme impatto sullo sviluppo tecnologico in ambito civile per l’intera umanità.
Tutto ciò dovrebbe far riflettere gli scienziati che operano in nome di quel principio che, come ebbe ad affermare il filosofo britannico Herbert Spencer (Derby, 27 aprile 1820 – Brighton, 8 dicembre 1903), “ostacola qualsiasi informazione e addotto come prova contro ogni argomento – bollato come ‘inverosimile’ aggiungiamo noi – dalla scienza ufficiale ed accademica, fa sì di mantenere l’uomo in eterna ignoranza”: “IL DISPREZZO PRIMA DELL’INDAGINE”.”