Genova, ponte Morandi: la demolizione del viadotto forse “tra una ventina di giorni”

"Il vero tema è la demolizione di quello che resta del ponte Morandi", ha avvertito il sottosegretario Rixi

Ponte Morandi Genova
Davide Gentile/LaPresse

Se a Genovail ponte non viene demolito e rifatto in tempi brevi non si salva ne’ la Regione, ne’ il Comune, ne’ il governo“: lo ha dichiarato in un’intervista al Messaggero il sottosegretario leghista e genovese alle Infrastrutture, Edoardo Rixi, che ha auspicato che la demolizione possa avvenire entro una ventina di giorni. “Si vince o si perde tutti insieme“, “il ponte vale 250 milioni di euro, se non facciamo bene sara’ l’Italia a fare brutta figura. Il mondo ci guarda, Genova e’ ormai un simbolo. Bisogna riuscire ad avere un’unita’ di intenti. I genovesi vogliono che le istituzioni e le forze politiche e il Paese siano tutti uniti“.

Il vero tema e’ la demolizione di quello che resta del ponte Morandi“, ha avvertito il sottosegretario, “c’e’ il rischio che passi in secondo piano. La Procura nel giro di poco tempo dara’ il permesso per entrare nella zona rossa. Penso che tra una ventina di giorni si potrebbe cominciare, ma se c’e’ un dibattito infinito la Procura prendera’ tempo. Per questo motivo bisogna tenere separate la vicenda della demolizione da quella delle ricostruzione. Stiamo cominciando a perdere traffico come porto e la citta’ risente delle difficolta’ relative alla viabilita’“.