Riscaldamento globale, relazione del governo USA: “In arrivo una catastrofe climatica”

Riscaldamento globale, relazione del governo USA: “In arrivo una catastrofe climatica”

"Per il surriscaldamento dello scorso secolo non esiste una spiegazione alternativa convincente" all'influenza umana, sostengono gli esperti, parlando di un futuro peggiore rispetto al presente

tornado usa cambiamenti climatici

Una relazione del governo statunitense, stilata principalmente da scienziati delle agenzie federali e dai loro collaboratori, sostiene che è estremamente probabile che “l’influenza umana sia stata la causa dominante del surriscaldamento osservato dalla metà del XX secolo. Per il surriscaldamento dello scorso secolo, non esiste una spiegazione alternativa convincente supportata dalla portata delle evidenze osservate”. Inoltre, le conseguenze future vanno da un certo riscaldamento e meteo estremo ad un riscaldamento e un meteo estremi che diventeranno la nuova normalità.

Perché si studiano i cambiamenti climatici?

La questione dei cambiamenti climatici e di come l’uomo abbia alterato i loro tassi è uno degli argomenti più importanti per le nostre vite. Il Global Climate Change Research Program statunitense ha di recente pubblicato il 4° National Climate Assessment che riesamina lo stato della scienza riguardo i cambiamenti climatici e i loro effetti fisici. Il clima rappresenta le “statistiche” del meteo su lunghi periodi di tempo (per esempio 30 anni). I cambiamenti climatici sono un “cambiamento nella distribuzione statistica dei modelli meteorologici quando quel cambiamento dura per un esteso periodo di tempo”.

cambiamenti climatici temperature globali

Lo scopo di questa relazione è quello di supportare gli sforzi per “valutare i rischi legati al clima e informare i processi decisionali sulle reazioni”. Il rischio è la sovrapposizione dei pericoli e dell’esposizione della gente a questi pericoli. I processi decisionali avvengono nei luoghi in cui è sviluppata una politica pubblica, che a sua volta può esercitare pressioni per cambiare il modo in cui reagiamo ai cambiamenti climatici. Il modo in cui spendiamo denaro ha il maggior effetto su come noi, come individui, possiamo influenzare i futuri cambiamenti climatici.

Noi abbiamo contribuito a creare questo problema attraverso le emissioni di gas serra, come l’anidride carbonica. Dal confronto tra le osservazioni delle temperature storiche e dei modelli sul clima globale emerge che le temperature osservate non possono essere spiegate solo da cause legate al clima naturale. Possono trovare la loro spiegazione solo se si includono anche gli effetti causati dall’uomo (figure a lato).

Le temperature globali continuano ad aumentare

aumento temperature globali
Wuebbles et al., 2017

Una delle basi principali della nostra conoscenza sui cambiamenti climatici è il cambiamento delle temperature sulla Terra. Questa conoscenza è stata ipotizzata per la prima volta alla fine del XIX secolo e da allora la nostra abilità di quantificare questi cambiamenti nel tempo e nello spazio è solo migliorata. A lato troviamo una figura che mostra le anomalie termiche nel tempo e i cambiamenti globali delle temperature misurati sulla superficie terrestre. Le anomalie termiche sono le differenze di temperatura rispetto ad una temperatura media di riferimento, che in questo caso è quella del periodo 1901-1960. Il grafico dimostra che queste anomalie stanno aumentando. Insieme alla figura che sintetizza le temperature superficiali di tutto il mondo, questi dati indicano che il clima globale sia cresciuto di 0,7°C nel periodo 1986-2016 rispetto al 1901-1960. Gli aumenti maggiori tendono a verificarsi sui continenti poiché gli oceani riescono ad assorbire più calore rispetto alla terra.

Gli scenari climatici futuri

previsioni emissioni carbonio e temperature
Wuebbles et al., 2017

Le proiezioni dei futuri cambiamenti climatici si basano su una gamma di condizioni plausibili. Queste proiezioni sono state generate e pubblicate sul report dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC). Le proiezioni sono il risultato dei modelli sul clima globale basati su una gamma di possibili emissioni globali di carbonio. Il nostro percorso futuro tenderà verso temperature maggiori indipendentemente dalle nostre azioni di ridurre le emissioni di carbonio. Questo è dovuto a quanto calore hanno immagazzinato l’atmosfera e gli oceani o a quanto hanno aumentato la loro abilità di farlo. Le figure a lato mostrano le emissioni globali di carbonio previste e le risultanti temperature globali previste per ogni scenario. Da notare come le maggiori emissioni di carbonio portino a maggiori temperature. Come società locale e globale, abbiamo di fronte un futuro che sarà o molto peggio del presente o un po’ più grave del presente.

Altri risultati sintetizzati nella relazione

Gli estremi di temperatura e precipitazione stanno diventando più comuni

Possono influenzare la qualità e la disponibilità dell’acqua, la produttività agricola, la salute umana, le infrastrutture vitali, le specie e gli ecosistemi e la probabilità di catastrofi. Alcuni estremi stanno già diventando più frequenti, intensi o di durata maggiore e molti dovrebbero continuare ad aumentare o a peggiorare, rappresentando sfide sostanziali per i sistemi naturali, agricoli e artificiali. Anche alcuni tipi di tempeste, come uragani, tornado e tempeste invernali, stanno mostrando cambiamenti che sono stati collegati ai cambiamenti climatici, anche se lo stato attuale della scienza non permette ancora una comprensione dettagliata. (Wuebbles et al., 2017)

Gli oceani si stanno riscaldando, stanno aumentando e diventando più acidi

uragano florenceIl contenuto di calore dell’oceano globale è aumentato a tutte le profondità dalla metà del XX secolo e le acque superficiali si sono scaldate di circa 0,7°C nello scorso secolo. Lo scioglimento dei ghiacci e l’espansione termica dell’oceano stanno portando i tassi dell’aumento del livello del mare a tassi maggiori di quelli degli ultimi 2.800 anni. Questo aumento del livello del mare probabilmente risulterà nell’inondazione di terre dove attualmente vivono milioni di persone. Se queste condizioni continueranno, ci sarà anche un aumento delle inondazioni costiere associate a tempeste come gli uragani. A causa dell’aumento del calore negli oceani, questi uragani saranno anche più intensi, rappresentando quindi un doppio colpo per le persone che vivono nelle aree meno elevate lungo le coste.

L’aumento nella concentrazione di anidride carbonica emessa dall’inizio della Rivoluzione industriale ha prodotto un aumento della concentrazione di anidride carbonica nell’acqua marina. Questa anidride carbonica ha fatto sì che l’acqua marina diventasse più acida, complicando la costruzione delle conchiglie per alcuni organismi, come le ostriche.

I cambiamenti climatici in Alaska e nell’Artico stanno superando i cambiamenti climatici globali

Con un’altissima affidabilità, “le temperature medie annuali dell’aria vicino alla superficie in Alaska e nell’Artico sono aumentate negli ultimi 50 anni ad una velocità più che doppia rispetto alle temperature  medie globali”.

Limitare il riscaldamento a 2°C richiederà maggiori riduzioni delle emissioni

Le attività umane sono la causa principale delle tendenze osservate nei cambiamenti climatici. I cambiamenti che apportiamo oggi determineranno la portata dei rischi legati ai cambiamenti climatici in futuro (da secoli a millenni).

Possibilità di cambiamenti inaspettati

Cambiamenti inaspettati e difficili o impossibili da gestire nel sistema climatico sono possibili per tutto il prossimo secolo quando si superano i limiti critici e/o si verificano simultaneamente molteplici eventi estremi legati al clima”. (Wuebbles et al., 2017)

  • Wuebbles, D.J., D.W. Fahey, K.A. Hibbard, B. DeAngelo, S. Doherty, K. Hayhoe, R. Horton, J.P. Kossin, P.C. Taylor, A.M. Waple, and C.P. Weaver, 2017. Executive Summary of the Climate Science Special Report: Fourth National Climate Assessment, Volume I [Wuebbles, D.J., D.W. Fahey, K.A. Hibbard, D.J. Dokken, B.C. Stewart, and T.K. Maycock (eds.)]. U.S. Global Change Research Program, Washington, DC, USA, 26 pp.

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