Musica irradiata da tavole di abete rosso della Val di Fiemme, tra...

Musica irradiata da tavole di abete rosso della Val di Fiemme, tra le curiosità di Legno&Edilizia a Veronafiere

Prosegue fino al 10 febbraio a Veronafiere la biennale aperta al pubblico, anche con laboratori per bambini: musica irradiata da tavole di abete rosso della Val di Fiemme

 Ascoltare un concerto non da una cassa acustica, ma attraverso un pannello in legno realizzato a mano con abeti rossi della Val di Fiemme, gli stessi legni che Antonio Stradivari nel Seicento selezionava di persona nei boschi del Trentino per far nascere i suoi leggendari violini. E’ la magia che un’azienda trentina, su idea del suo titolare Fabio Ognibeni che rifornisce alcuni tra i principali produttori di pianoforti, ottiene inserendo un diffusore acustico in un pezzo di abete di risonanza, ovvero in una tavola armonica dotata di una selezione di fibre di altissima qualità, come quelle usate per costruire i violini, e capace di diffondere la musica a 360 gradi e non solo orizzontalmente. Questo particolare prodotto è tra le curiosità in mostra fino a domenica 10 febbraio in Fiera a Verona alla 11^ Edizione della mostra internazionale sull’impiego del legno in edilizia Legno&Edilizia a cui si unisce la prima edizione di EcoHouse, con ingresso libero per il pubblico dalle ore 9 alle 18 (ingresso Re Teodorico in viale dell’Industria).

Ma sono tante le suggestioni per il pubblico che in Fiera trova soprattutto essenze di legname, case in legno, accessori e materiali, serramenti, pavimenti, collanti e vernici ad uso industriale e per il fai da te, oltre ai grandi macchinari, ai robot industriali, a prodotti e sistemi energetici di ultima generazione per la casa ecosostenibile per la produzione di energia elettrica e per il riscaldamento. Ci sono stufe a pellet e stufe biogeniche che in un unico caminetto virtuale uniscono riscaldamento a raggi infrarossi e volendo anche sauna; un tavolo in rovere da 5 metri per 1,90 realizzato con una sezione di tronco di 400 anni proveniente dal parco Marzotto a Trissino (Vi); proposte antiche ma tuttora attuali per costruire case sane con pareti in calce fuori, paglia nel mezzo e argilla all’interno; pannelli solari curvi; pavimenti per esterno filtranti al 100%; strumenti di precisione; tetti, pareti, pavimenti; case ad alta efficienza energetica; ventilazione termodinamica che rigenera e recupera l’aria di casa; esperti di Conto Termico e progettisti di Case Clima; spazzacamini.

Domenica la prima Scuola italiana di carpenteria del legno con sede a Tione (Tn) farà vedere come i suoi studenti di 3^ e 4^ sabato in Fiera hanno costruito un tetto, come hanno sigillato i punti critici di una copertura e realizzato una parete ventilata e presenteranno due sezioni di un Prototipo Abitativo per Emergenze di livello CasaClima classe B ottenuto in collaborazione con la Protezione Civile Trentina. Gli studenti sono allievi di un istituto sorto nel 2010 e che vede 400 iscritti da ogni parte d’Italia interessati al diploma di tecnico di carpenteria del legno.

Nello spazio de La fattoria del legno, domenica Andrea Zenari ideatore di questa fattoria didattica attiva a Caltrano (Vi) metterà a disposizione dei bambini i mattoncini in legno con cui giocare a Jenga; spiegherà come capire l’età degli alberi guardando i cerchi dei tronchi e presenterà la nascita del prossimo Museo del Vaia all’interno di una baita che a fine febbraio sarà realizzata a Caltrano usando i tronchi abbattuti dal ciclone Vaia del 29 ottobre 2018. Erika Di Marino, autrice del libro Favole delle Dolomitifarà letture su animali del bosco, alberi e case in legno.

Proseguono domenica gli incontri di approfondimento: tra quelli di sabato, il seminario su Opportunità e criticità delle nuove Norme tecniche per le costruzioni (decreto 17 gennaio 2018) coordinato da Franco Laner dell’Università IUAV di Venezia, ha ravvisato che a 10 anni dall’emanazione delle norme, le loro caratteristiche sono rimaste pressoché invariate nonostante la tecnologia abbia fatto enormi passi avanti. “E’ fondamentale investire nella ricerca, cosa che fa con proprie risorse solo la grande industria – spiega Laner – A differenza di Paesi come Austria e Germania che puntano ad avere costruzioni standardizzate, l’Italia proprio per l’estrosità e la molteplicità dei parametri costruttivi usati, ha particolare bisogno di una continua ricerca da cui deriva l’innovazione”.

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