Ebola: secondo Medici Senza Frontiere, l’epidemia in Congo non può essere controllata

Il presidente di Medici Senza Frontiere, Joanne Liu, oggi in conferenza stampa a Ginevra, ha denunciato la grave situazione di emergenza dovuta all’ebola nell’est della Repubblica democratica del Congo
Nonostante i nuovi vaccini e le terapie, il numero delle vittime dell’ebola continua a salire a causa della sfiducia nella risposta sanitaria. Msf, che di recente e’ stata costretta a sospendere le sue operazioni a seguito di violenti attacchi ai centri di trattamento dell’ebola, stima che nelle ultime tre settimane il 43 per cento dei nuovi casi segnalati non abbiano legami noti con altri casi, il che significa che l’ebola non viene tracciata con successo e, se non viene monitorata, non puo’ essere controllata. Msf ritiene che sia necessario che il trattamento dei casi di ebola avvenga avvenga con meno coercizione riguardo monitoraggio e cura dei pazienti, garantendo piu’ scelta per le famiglie su come gestire la malattia. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms), 569 persone sono morte da quando l’epidemia e’ stata dichiarata, lo scorso 1 agosto.