Spazio, fiato sospeso per la sonda israeliana Beresheet sulla Luna: iniziato il countdown per l’allunaggio

Mancano poche ore e poi sapremo se la sonda lunare israeliana Beresheet riuscirà nella sua impresa: un atterraggio morbido sulla luna che segnerà un traguardo rivoluzionario nell'esplorazione spaziale

La sonda lunare israeliana Beresheet si sta avvicinando sempre di più al momento della verità: alle 22 (ora italiana) di domani, Giovedì 11 aprile, tenterà uno storico ”allunaggio”. Se tutto andrà come previsto, Israele diventerà la quarta nazione ad eseguire con successo l’atterraggio morbido di un veicolo spaziale sulla luna, seguendo Unione Sovietica, Stati Uniti e Cina. Attualmente la sonda sta orbitando intorno alla luna e rimane su una pista “eccellente”, secondo i suoi operatori, ossia il gruppo non profit SpaceIL e la compagnia Israel Aerospace Industries (IAI).

Nella mattina di lunedì 8 aprile, la sonda ha eseguito un’accensione dei motori per restringere il suo percorso intorno al nostro satellite. Ulteriori manovre trasformeranno l’attuale orbita ellittica di Beresheet in un’orbita circolare a 200km di distanza dalla superficie lunare. Da lì, la sonda raggiungerà la superficie della luna.

Sito di atterraggio

bereshit

Beresheet toccherà “terra” all’interno di Mare Serenitatis, nell’emisfero settentrionale del lato vicino della luna. In particolare, l’area si trova all’interno della parte nordorientale di Mare Serenitatis, a ovest del cratere Posidonius. Quest’area offre 3 possibili siti di “allunaggio”: uno primario e due “di riserva”. Oltre ad una serie di camere, la missione integra un carico scientifico che consiste in un piccolo Lunar Retroreflector Array (LRA), fornito dal Goddard Space Flight Center della NASA. Beresheet ha anche un magnetometro, fornito dall’Università della California Los Angeles, che esplorerà le anomalie magnetiche dell’area.

Missione scientifica

navicella bereshit lunaIn una relazione presentata alla 50ª Lunar and Planetary Science Conference (LPSC) lo scorso mese, Oded Aharonson, del Weizmann Institute of Science di Israele, e i suoi colleghi hanno illustrato la missione scientifica di Beresheet. Consisterà nella rappresentazione dettagliata del sito di “allunaggio”, nella misurazione delle anomalie magnetiche crostali per circoscrivere la loro possibile origine e la longevità della dinamo lunare e nella localizzazione del lander utilizzando LRA. Questa tecnologia, più piccola di un mouse per computer, in futuro potrebbe permettere atterraggi più precisi sulla luna e su altri corpi celesti, hanno spiegato i membri del team della missione. “Intendiamo usare questi dati per associare le anomalie con le caratteristiche geologiche sulla superficie e quindi dimostrate l’origine della magnetizzazione residua”, riporta la relazione dell’LPSC.

L’importanza di questa missione

Se Beresheet riuscirà nel suo allunaggio, sarà un traguardo rivoluzionario. E non per gli esperimenti scientifici che verranno condotti una volta che sarà atterrato o perché sarà la prima missione lunare di Israele. Il vero significato di questo tentativo sta nel fatto che SpaceIL, l’organizzazione dietro questa sonda lunare, è sostanzialmente finanziata privatamente e che ha lanciato una missione sulla luna su un razzo commerciale. Stiamo quindi vivendo nell’era spaziale in cui un gruppo di individui che lavora per un’università può raccogliere denaro da investitori, ricevere il supporto della loro agenzia spaziale nazionale e poi “comprare un biglietto” per la luna a bordo di un razzo commerciale (il Falcon9 di SpaceX) da un intermediario in un Paese dall’altra parte del mondo (Spaceflight Industries).

bereshitOvviamente, il traguardo sarà anche un grande orgoglio per un piccolo Paese del Medio Oriente. Ogni bambino di Israele conosce la piccola sonda Beresheet, che in ebraico significa “In principio” o “Genesi”. Fondata nel 2011 da 3 coraggiosi ingegneri, Yonatan Winetraub, Kfir Damari e Yariv Bash, inizialmente SpaceIL era una concorrente del Google Lunar XPRIZE, una sfida da 30 milioni di dollari per costruire, lanciare e far atterrare un veicolo spaziale robotico sulla luna. Questa competizione, annunciata nel 2017, era estremamente ambiziosa. Il primo premio da 20 milioni di dollari non è stato sufficiente per assicurare investimenti privati e nonostante diverse estensioni, il calendario era troppo ambizioso, considerando la disponibilità dei veicoli di lancio e le necessità ingegneristiche. SpaceIL alla fine ha speso 95 milioni di dollari e 8 anni sul suo progetto. La sfida Lunare XPRIZE è terminata nel 2018 senza che nessuno riuscisse ad ottenere il premio. La fondazione X Prize è comunque riuscita ad ottenere quello che voleva dalla competizione ed ha annunciato che estenderà a 1 milione il premio di consolazione per l’audace team di Israele, se l’allunaggio avverrà con successo.

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