Spazio, la sonda Beresheet è sempre più vicina alla Luna: manca pochissimo allo storico allunaggio, le prime FOTO sono pazzesche

Dopo 49 giorni di viaggio, la sonda israeliana Beresheet è sempre più vicina al suo grande obiettivo: essere il primo veicolo spaziale finanziato privatamente a posarsi sulla superficie della Luna

Nella storia dell’esplorazione spaziale, solo Stati Uniti, Russia e Cina sono riuscite a far atterrare un veicolo spaziale sulla luna. Questo potrebbe cambiare oggi, intorno alle 22 (ora italiana), quando la sonda israeliana Beresheet tenterà un atterraggio morbido sul nostro satellite. Beresheet dovrebbe toccare la superficie lunare su una vasta pianura sul lato vicino del satellite, conosciuta come Mare Serenitatis. Il sito di atterraggio è a poche centinaia di chilometri a est del sito di atterraggio dell’Apollo 15 e più o meno alla stessa distanza da quello dell’Apollo 17. L’allunaggio sarà trasmesso in diretta streaming da SpaceIL, l’organizzazione non profit israeliana alla base della missione, e da Isreael Aerospace Industries, l’azienda che ha costruito la sonda.

La sonda da 100 milioni di dollari ha più o meno le dimensioni di una lavatrice. È stata lanciata nello spazio a bordo del razzo Falcon 9 di SpaceX il 21 febbraio ed è entrata nell’orbita lunare il 4 aprile. Nella mattina di lunedì 8 aprile, Beresheet ha acceso i suoi motori per 78 secondi per restringere il suo percorso intorno alla luna fino ad un’orbita circolare a 200km di distanza dalla superficie. Da lì, raggiungerà la superficie lunare. Beresheet ha viaggiato ad una velocità massima di 36.000km/h. Dopo aver completato la sua missione, la sonda avrà viaggiato per 6,5 milioni di chilometri in 49 giorni.

Cosa succederà dopo l’”allunaggio”?

luna beresheet
Immagine della luna scattata da Bereshett. Credit: SpaceIL

Dopo essersi posata sulla superficie, la sonda Beresheet trascorrerà 72 ore sulla luna e analizzerà il suo campo magnetico. In una relazione presentata alla 50ª Lunar and Planetary Science Conference (LPSC) lo scorso mese, Oded Aharonson, del Weizmann Institute of Science di Israele, e i suoi colleghi hanno illustrato la sua missione scientifica. Consisterà nella rappresentazione dettagliata del sito di “allunaggio”, nella misurazione delle anomalie magnetiche crostali per circoscrivere la loro possibile origine e la longevità della dinamo lunare e nella localizzazione del lander utilizzando LRA. Oltre ad una serie di camere, infatti, la missione integra un carico scientifico che consiste in un piccolo Lunar Retroreflector Array (LRA appunto), fornito dal Goddard Space Flight Center della NASA, e un magnetometro, fornito dall’Università della California Los Angeles. LRA è una tecnologia più piccola di un mouse per computer che in futuro potrebbe permettere atterraggi più precisi sulla luna e su altri corpi celesti, hanno spiegato i membri del team della missione. “Intendiamo usare questi dati per associare le anomalie con le caratteristiche geologiche sulla superficie e quindi dimostrate l’origine della magnetizzazione residua”, riporta la relazione dell’LPSC.

Il magnetometro che verrà utilizzato potrebbe aiutare gli scienziati a comprendere quando e come la luna abbia acquisito il suo campo magnetico, secondo Aharonson. “Il magnetismo lunare è un enigma da decenni. È un privilegio far parte di questa missione che sta facendo un ulteriore passo verso la sua risoluzione”, ha dichiarato.

Perché Beresheet sta per fare la storia

BeresheetSe tutto andrà secondo i piani, Beresheet (che in ebraico significa “In principio” o “Genesi”) non sarà solo la prima sonda israeliana sulla luna ma anche la prima finanziata privatamente a raggiungere la superficie lunare, tagliando un traguardo rivoluzionario. E non per gli esperimenti scientifici che verranno condotti una volta che sarà atterrata o perché sarà la prima missione lunare di Israele. Il vero significato di questo tentativo sta nel fatto che SpaceIL, l’organizzazione dietro questa sonda lunare, è sostanzialmente finanziata privatamente e che ha lanciato una missione sulla luna su un razzo commerciale. Stiamo quindi vivendo nell’era spaziale in cui un gruppo di individui che lavora per un’università può raccogliere denaro da investitori, ricevere il supporto della loro agenzia spaziale nazionale e poi “comprare un biglietto” per la luna a bordo di un razzo commerciale (il Falcon9 di SpaceX) da un intermediario in un Paese dall’altra parte del mondo (Spaceflight Industries).

Ovviamente, il traguardo sarà anche un grande orgoglio per un piccolo Paese del Medio Oriente. Ogni bambino di Israele conosce la piccola sonda Beresheet. Fondata nel 2011 da 3 coraggiosi ingegneri, Yonatan Winetraub, Kfir Damari e Yariv Bash, inizialmente SpaceIL era una concorrente del Google Lunar XPRIZE, una sfida da 30 milioni di dollari per costruire, lanciare e far atterrare un veicolo spaziale robotico sulla luna. Questa competizione, annunciata nel 2017, era estremamente ambiziosa. Il primo premio da 20 milioni di dollari non è stato sufficiente per assicurare investimenti privati e nonostante diverse estensioni, il calendario era troppo ambizioso, considerando la disponibilità dei veicoli di lancio e le necessità ingegneristiche. SpaceIL alla fine ha speso 95 milioni di dollari e 8 anni sul suo progetto. La sfida Lunare XPRIZE è terminata nel 2018 senza che nessuno riuscisse ad ottenere il premio. La fondazione X Prize è comunque riuscita ad ottenere quello che voleva dalla competizione ed ha annunciato che estenderà a 1 milione il premio di consolazione per l’audace team di Israele, se l’allunaggio avverrà con successo.

Ecco come seguire la diretta streaming dell’allunaggio di Beresheet:

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