Il ritrovamento di milioni di pesci morti è il campanello d’allarme di una catastrofe ecologica in atto nel Mar Menor, laguna costiera della regione di Murcia, in Spagna. Ma le cause di questa moria di pesci sono ancora dibattute. Secondo alcuni, è la conseguenza diretta di una forte ondata di maltempo – quindi naturale – mentre per altri la responsabilità delle sterminate attività agricole e industriali.
Per l’Istituto di Scienze del Mare (Csic) la laguna è stata fortemente colpita dalle recenti alluvioni provocate da piogge torrenziali che hanno formato in superficie “una specie di zattera d’olio con l’acqua dolce carica di sedimenti e resti organici che galleggia sopra quella salata, impedendo lo scambio di ossigeno tra il fondo marino e l’atmosfera, lasciando senza vita la popolazione marina”, ha riferito il ricercatore Jordi Camp. Il duro colpo portato alla flora marina indica, secondo il Csic, che ora il Mar Menor è “più che moribondo”. A provocare la morte dei pesci della laguna, oltre alla mancata ossigenazione anche i sedimenti delle recenti alluvioni che hanno tappezzato i fondali, modificandone salinità e habitat, all’origine di “una forma massiva di morte degli organismi viventi“.
Nonostante questa spiegazione scientifica, però, diverse organizzazioni ambientaliste attribuiscono alle attività umane la situazione drammatica dell’area di 170km² chiamata La Manga del Mar Menor, patrimonio dell’umanità dal 1994. Per Pedro Garcia, portavoce dell’Associazione dei naturalisti del sud-est (Anse), il collasso della laguna è la conseguenza diretta dell’urbanismo sfrenato e delle attività agricole. Sotto accusa, in particolare, “la quantità enorme di nitrati e altri prodotti derivati utilizzati da un’agricoltura intensiva e spietata“, ha denunciato Garcia. L’esponente dell’Anse ha poi riferito che in realtà i pesci morti non sono migliaia ma milioni, tra cui le anguille, specie dallo sviluppo molto lento la cui sopravvivenza è sempre più a rischio. Non mancano le accuse ai responsabili regionali e statali che “si girano e guardano dall’altra parte quando invece bisogna lavorare alla ricerca di soluzioni di fronte ad una situazione per la quale non c’è da essere ottimisti” ha avvertito Garcia. Secondo lui attribuire all’ultimo episodio di maltempo la causa di tutti i mali del Mar Menor “è come minimo irresponsabile, ma più esattamente una menzogna” visto che le piogge torrenziali non hanno fatto altro che aggravare un problema esistente ormai da diversi decenni.
La Manga del Mar Menor è un’isola barriera situata nel sud-est della penisola iberica nella comunità autonoma di Murcia. Si tratta di una laguna costiera dalla forma semicircolare separata dal Mar Mediterraneo da una striscia di sabbia lunga 22km e tra 100 e 1.200m di larghezza. Dalla seconda metà del secolo scorso è diventata un centro turistico di grande importanza e da 25 anni è iscritta al patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco.


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