“Noi dovremmo rientrare alla normalità ma sarà una nuova normalità. Deve essere fatto, ovviamente con giudizio, e non con una regola ma con una serie di provvedimenti. Per poter tornare al lavoro non dobbiamo soltanto dire ‘tornano prima i quarantenni e poi i cinquantenni’. No: dovremmo ristrutturare il lavoro, le fabbriche e i luoghi di lavoro“: lo ha affermato Pierluigi Lopalco, ordinario di Igiene all’Università di Pisa e responsabile del coordinamento regionale emergenze epidemiologiche dell’Agenzia regionale strategica per la salute e il sociale della Regione Puglia, nel corso di un’intervista a Radio 24, in riferimento alle varie ipotesi circa un possibile ritorno al lavoro e all’esercizio delle professioni. “Per mettere in sicurezza, per esempio, le cassiere dei supermercati di cui si parla tanto, basterebbe mettere una semplice lastra di plexiglass tra la cassiera e il cliente. Inoltre questa sarebbe l’occasione per abolire il contante che non significa solo soldi sporchi. Il contante obbliga le persone ad andare in banca a ritirare, poi bisogna fare la fila al bancomat e toccare le tastiere dei bancomat. Oggi qualunque pagamento si può fare con il telefonino senza toccare una tastiera“.
“Cogliamo questa occasione per mettere un po’ più innovazione nel nostro Paese, per ristrutturare il lavoro e mettere i lavoratori maggiormente in sicurezza. E poi far tornare solo il 40enne a lavorare cosa significa? Quando torna a casa il 40enne al genitore anziano non lo va a trovare? Le nostre famiglie sono molto interlacciate. Nella stessa casa, in appartamenti piccoli, soprattutto nei ceti più disagiati e in provincia, ci vivono i figli, i papà e i nonni. Ai problemi complessi non dobbiamo rispondere con soluzioni semplici, serve una soluzione complessa e una strategia complessa e articolata. Non esiste mai una unica soluzione per risolvere qualcosa di così complicato come il rientro alla normalità“.
Il Coronavirus e il ritorno alla normalità: “Sarà una fase nuova, anche un’occasione per abolire il contante”
Coronavirus: "Cogliamo questa occasione per mettere un po' più innovazione nel nostro Paese, per ristrutturare il lavoro e mettere i lavoratori maggiormente in sicurezza"


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