Elettriche: 90mila euro per la Mini del 1959 a batteria [GALLERY]

L'azienda britannica Swindon, per celebrare i 60 anni dalla prima generazione, ha messo in vendita, a 90mila euro, 100 esemplari a batteria della prima Mini

L’azienda britannica Swindon, specializzata nel campo dei powertrain, ha presentato a Londra, per festeggiare i 60 anni dalla prima generazione, una inedita Mini che conserva in tutto e per tutto l’estatica originale ma che, sotto il cofano, nasconde un’anima completamente elettrica. 

Si chiama E Classic Mini ed è identica a quella del 1959 ma aggiornata nella meccanica oltre che rivoluzionata nel powertrain per garantire piacere di guida, comfort e sicurezza adeguati agli standard odierni.
La vettura prodotta col marchio Swind sarà proposta in sole 100 unità al costo di 90.000 euro e, oltre ad accessori che, nel 2019, possono sembrarci banali come servosterzo elettrico, aria condizionata e vetri apribili elettricamente, non mancano un display per l’infotainment e la navigazione, un tetto elettrico apribile, sistema di riscaldamento a pavimento, prese Usb di ricarica e sedili in pelle riscaldabili.

Il 4 cilindri trasversale della prima Mini è stato sostituito da una unità elettrica da 80 kW (circa 110 Cv) sviluppata dalla stessa Swindon Powertrain che consente uno 0-100 km/h in 9,2 secondi e una velocità massima di 130 km/h.
Il sistema è alimentato da una batteria a 400 Volt agli ioni di litio con capacità di 24 kWh che è possibile ricaricare in 4 ore e, grazie anche al peso contenuto di circa 750 kg , garantisce un’autonomia superiore a 200 km. 

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