Giro d’Italia 2017, oggi si arriva a Tortona: origini storiche e attrattive turistiche [GALLERY]

Tortona, situata in Piemonte, in provincia di Alessandria, è una città ricca di storia e attrattive turistiche. Ecco cosa visitare

Siamo in Piemonte, in provincia di Alessandria. E’ qui che sorge Tortona, fequentata già durante il Neolitico. Fu oppidum (villaggio fortificato) dei Liguiri Statielli con il nome di Derthona. Dopo la conquista caduta romana del territorio, la città divenne colonia intorno al 120 a.C., trasformandosi in un fiorente centro agricolo e commerciale, all’incrocio di importanti vie di comunicazione (via Postumia, via Fulvia, Via Emilia Scauri). Eretta una seconda volta colonia di Augusto, assunse il nome di Julia Derthona. Sede vescovile sin dall’epoca paleocristiana (vi fu martirizzato San Marziano nel 122), luogo in cui venne ucciso l’imperatore romano d’Occidente Maggiorano per opera del suo generale di origini barbare Ricimeno, nell’XI secolo riuscì a sottrarsi al potere vescovile, ergendosi a libero comune (Terdona). Alleata di Milano, rivale di Pavia, fu tra i primi comuni a partecipare alla ribellione all’autorità imperiale. Cinta d’assedio dal Barbarossa nel 1155, venne conquistata e distrutta. Ricostruita con l’aiuto dei milanesi, aderì alla Lega Lombarda, partecipò alle lotte comunali e, nel 1347, venne conquistata da Luchino Visconti, seguendo le sorti del ducato di Milano sotto il dominio prima dei Visconti, poi degli Sforza, fino al XVI secolo. Passò in mano agli Spagnoli, divenne teatro di scontri durante la Guerra di Successione Spagnola (1706) e, nel 1738, venne annessa ai domini sabaudi da Carlo Emanuele II. Nel 1796, con la discesa di Napoleone in Italia, il Castello fu ceduto ai francesi dall’Armistizio di Cherasco. Si arrese agli austro-russi di Suvorov dopo la battaglia di Novi (1799), passando poi ai francesi che, nel suo territorio, in occasione della battaglia di Marengo (14 giugno 1800) stabilirono il loro quartier generale. Annessa all’impero francese nel 1802, ritornò finalmente ai Savoia nel 1814. Cosa visitare a Tortona? Il Duomo di Tortona, dedicato alla Vergine Maria Assunta e a San Lorenzo Martire; edificato tra il 1574 e il 1592 sulla preesistente chiesa di San Quirino; con facciata d’ispirazione neoclassica, opera dell’architetto Nicolò Bruno, e capolavori di artisti tra cui Gian Mauro della Rovere, detto “il Fiammenghino). Da non perdere il Palazzo Vescovile, edificato nel 1584 per volere del vescovo Cesare Gambara; la Chiesa di San Matteo, la Chiesa di Santa Maria Canale, la più antica della città, il Santuario della Madonna della Guardia, il Convento dei frati cappuccini, il Chiostro dell’Annunziata, la Chiesa di San Giacomo, l’oratorio di San Rocco e la Chiesa del Sacro Cuore. Ed ancora, il Teatro Civico, risalente al 1838, realizzato su progetto di Pietro Pernigotti, il Palazzo Guidobono, il Museo Orsi, realizzato in alcuni locali dell’omonima fabbrica di macchine agricole che aveva sede a Tortona e riforniva operatori d’Italia e del mondo, utilizzato per esposizioni di vario tipo. Tra gli appuntamenti imperdibili troviamo: la Festa di San Marziano, patrono della città, la Fiera di S.Croce, ricorrenza legata alla reliquia della Croce, venerata nel Duomo e nel reliquiario 600esco della Santa Fascia della Vergine, Cantarà e Catanaj, mercatino dell’antiquariato, Baracche di luglio, consistente in spettacoli di burattini.