Ondata di gelo senza precedenti negli USA, Chicago “epicentro del freddo estremo” del Midwest: caos dalle Dakota all’Ohio. Almeno 12 vittime [FOTO]

Continua a salire il numero delle vittime di questa estrema ondata di gelo negli USA: è caos dalle Dakota in Ohio. Il punto della situazione

Milioni di canadesi e americani stanno lottando con il freddo estremo. Sono almeno 12 le vittime provocate da questa terribile ondata di gelo. Le autorità in Iowa dichiarano che nello stato ci sono stati 4 morti nel corso della settimana, incluso uno studente dell’University of Iowa, trovato privo di sensi alle 3 del mattino dietro ad una struttura del campus. Secondo il Servizio Meteorologico Nazionale, la temperatura ad Iowa City in quel momento era di circa -21°C. Altre vittime di queste condizioni estreme sono state registrate in Illinois, Minnesota, Indiana e Wisconsin.

Le autorità nel Midwest hanno avvisato del rischio di congelamento quasi istantaneo con le temperature estreme. Alcuni uffici statali sono rimasti chiusi e i dipendenti dei servizi postali non hanno consegnato la posta in 10 stati. Negli ultimi due giorni sono stati cancellati quasi 4.700 voli da e verso gli aeroporti americani, inclusi oltre 3.500 solo da e verso gli aeroporti di Chicago, dove anche i servizi ferroviari sono stati pesantemente colpiti.

I meteorologi prevedono almeno 40 nuovi record di temperature minime nel Midwest e nel nord-est, inclusi New York e Washington. Con queste condizioni estreme, le autorità stanno esortando le persone a vestirsi in maniera pesante, a stare in casa e controllare anziani e bambini in quelle che gli esperti definiscono le condizioni più fredde di un’intera generazione. Nei prossimi giorni, oltre 200 milioni di persone continueranno ad avere a che fare con temperature rigidissime.

Mentre la maggior parte del Midwest si ritrova in queste condizioni, Chicago farà un po’ da “epicentro del freddo estremo”, secondo il meteorologo della CNN Dave Hennen. I residenti hanno udito dei forti “boom” nella scorsa notte, temendo che si trattasse di un terremoto. In realtà, la ragione dei forti rumori potrebbero essere dei “criosismi”, ossia particolari terremoti generati dal freddo estremo. Sempre a Chicago, il Lago Michigan si è congelato per una vista impressionante con la città innevata sullo sfondo. Anche il fiume Chicago si è congelato, con i pezzi di ghiaccio che scorrono quasi tra i grattacieli e pennacchi di fumo che si alzano dall’acqua a causa del fenomeno noto come “sea smoke”. In questi casi, la temperatura dell’acqua più calda di quella dell’aria genera della nebbia che si alza dalla superficie d’acqua in questione. Le autorità della città hanno appiccato il fuoco sui binari ferroviari per impedire problemi a causa del freddo e del ghiaccio. Negli ultimi 5 anni, questa è almeno la irruzione del vortice polare che Chicago ha dovuto subire. Nel gennaio del 2014 e nel febbraio del 2015 si sono verificate le stesse condizioni.

In Minnesota, i forti venti hanno determinato temperature percepite di -51°C: a Ponsford si percepivano addirittura -54°C! Nel nord del Minnesota sono previste temperature percepite di -53/-56°C, che potrebbero mettere a rischio il record di sempre nello stato di -57°C del 1982. “Queste condizioni sono molto pericolose e possono portare al congelamento sulla pelle esposta in appena 5 minuti dove le temperature percepite sono di -45°C. La miglior cosa da fare è limitare il tempo trascorso all’aperto”, ha dichiarato il Servizio Meteorologico Nazionale (NWS).

Le autorità delle grandi città del Midwest, come Minneapolis, Milwaukee, Chicago e Detroit, stanno disperatamente cercando di aiutare i senzatetto. Le organizzazioni benefiche che gestiscono centri di emergenza hanno esteso la loro capacità e i loro orari. A Chicago, 5 autobus sono stati trasformati in centri di riscaldamento in movimento per la città con infermieri a bordo per incoraggiare le persone senza fissa dimora a salire. Sono circa 160 i centri di riscaldamento aperti nella città. Rifugi, chiese e dipartimenti della città di Detroit stanno collaborando per aiutare le persone più vulnerabili, diffondendo il messaggio che chiunque rifiuterà il loro aiuto rischierà di congelare o perdere un arto.

Centinaia di scuole pubbliche e diverse grandi università dal North Dakota alla Pennsylvania sono rimaste chiuse, anche se quella della chiusura per un lungo periodo di tempo non è sempre una decisione facile da prendere. “Molti studenti potrebbero avere entrambi i genitori al lavoro, quindi stare a casa potrebbe significare non essere vigilati. Per alcuni studenti a basso reddito, il pranzo che ricevono a scuola potrebbe essere il pasto più nutriente della loro giornata”, ha dichiarato Josh Collins, portavoce del Minnesota Department of Education.

Il freddo estremo sta colpendo anche le tipiche attività all’aperto, come l’attrazione di un castello di ghiaccio o le attività sciistiche nell’area di Minneapolis. Oltre alla consegna della posta, le condizioni meteo stanno ostacolando anche la consegna della birra. Un paio di distributori del Wisconsin, infatti, hanno interrotto o ritardato la consegna per paura che la birra congelasse nei loro camion.

Le temperature in una decina circa di stati che si estendono per oltre 1.900km dalle Dakota all’Ohio saranno le più fredde di un’intera generazione. L’NWS ha reso noto che: “Una delle irruzioni di una massa d’aria artica più forti nella memoria recente sta fluendo verso sud nell’Upper Midwest prima di diffondersi su gran parte dei due terzi orientali del Paese. Aspettatevi temperature gelide, freddo pungente e wind chill potenzialmente letali, che probabilmente porteranno minime e massime record diffuse dall’Upper Midwest ai Grandi Laghi e all’Ohio Valley”.

Gli esperti ritengono che i cambiamenti climatici stiano causando fenomeni meteo sempre più estremi e secondo una delle loro teorie per queste temperature glaciali, le correnti d’aria solitamente bloccate intorno al Polo Nord sono state indebolite e spostate dal riscaldamento del clima. Il Presidente Donald Trump non ha perso l’occasione per dimostrare il suo scetticismo verso i cambiamenti climatici, scrivendo su Twitter: “Cosa diavolo sta succedendo al riscaldamento globale? Per favore, torna presto, abbiamo bisogno di te!”. Ma la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) ha spiegato: “Le tempeste invernali non dimostrano che il riscaldamento globale non sta avvenendo”.

Kent Moore, professore di fisica atmosferica dell’Università di Toronto, ha spiegato che questi straordinari modelli meteorologici mostrano quanto il sistema climatico della Terra sia strettamente connesso: “I più grandi cambiamenti del clima si stanno verificando nell’Artico e alcuni diranno: “Che importa? Io vivo alle medie latitudini, perché dovrei preoccuparmi di questo?”. La Terra è un posto piccolo e quindi le cose che succedono nell’Artico non rimangono nell’Artico”.

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