Terremoto, ecco il fiume Torbidone: era scomparso dopo il sisma del 1979, adesso l’esercito ripristinerà il vecchio alveo [GALLERY]

Ecco le prime immagini del fiume Torbidone, riaffiorato nelle campagne di Norcia dopo il forte terremoto M. 6.5 del 30 ottobre: era scomparso dopo il sisma M. 5.9 del 1979, adesso tornerà nel suo vecchio alveo grazie al lavoro dell'esercito

Nei giorni scorsi a Norcia è riaffiorato un vecchio fiume che era scomparso oltre 30 anni fa: si tratta del “Torbidone“. Il fiume è “rinato” dalla sua sorgente, che ha ricominciato a “zampillare” in un campo nelle campagne dell’Umbria sud/orientale, precisamente sulla collinetta di Vallaccone. In base ai primi rilievi, l’acqua sgorga copiosa con un ritmo di 350 litri al secondo (misurato prima delle piogge di questo weekend, che certamente ne avranno incrementato la portata).

La “rinascita” del fiume è un fenomeno legato al forte terremoto di magnitudo 6.5 del 30 ottobre: il corso d’acqua scorreva raggiungendo il fiume Sordo (affluente del Nera), fino al 19 settembre 1979 quando un altro forte terremoto (di magnitudo 5.9) lo aveva fatto sparire. Nei giorni scorsi i tecnici della Regione Umbria, i vigili del fuoco e altri uomini del sistema di protezione civile sono dovuti intervenire per arginare l’acqua che ha invaso alcuni campi e soprattutto stava mettendo a rischio alcuni animali all’interno di una stalla, oltre ad attraversare alcune strade carrabili nei pressi della zona industriale di Norcia. Il Torbidone sta ora correndo sulla piana che costeggia la strada da Norcia verso Forca Canapine. “Nei prossimi giorni – hanno detto alcuni esperti degli uffici tecnici della Regione Umbria – interverrà personale specializzato dell’ Esercito che dovrà ripristinare il vecchio alveo, dimenticato da tutti, ma catastalmente esistente“. Una volta creato l’incanalamento il Torbidone potrà cosi’ confluire nuovamente nel fiume Sordo, come accadeva in origine, ritrovando quell’antico percorso perduto. La zona dove i due fiumi (Torbidone e Sordo) si incontreranno è chiamata “Marcite” ,dove anticamente vi erano prati continuamente irrigui come testimonia la presenza di mulini idraulici.

Contemporaneamente al ritorno del fiume Torbido, si sono invece prosciugate alcune sorgenti in alta quota, come quella che si trovava a ridosso di San Pellegrino, sulla strada che porta ad Ascoli Piceno. Una fonte importante, visto che alimentava l’acquedotto di Norcia, ma che adesso e’ completamente asciutta, tanto che per continuare a garantire l’acqua e’ stato realizzato un allaccio alla sorgente Pescia.

Nella gallery le foto del “Torbido”, scattate da Federica Lupi.