Il terremoto della notte in Calabria: avvertito fino a Roma, Tunisia, Grecia e Albania. Risentimento sismico del 6° grado Mercalli in zona a rischio tsunami [MAPPE e DETTAGLI]

Terremoto di stanotte in Calabria, tutti gli aggiornamenti e il punto della situazione: per fortuna non ci sono seri danni, resta tanta paura per un evento avvertito in gran parte del Mediterraneo centrale fino a Roma, alla Tunisia e sui Balcani in Grecia e Albania

La scossa di terremoto di magnitudo 4.4 che alle 04:50 di stanotte ha colpito la Calabria, con epicentro al largo di Ricadi e Tropea in provincia di Vibo Valentia nel mar Tirreno, è stata avvertita a grandissima distanza: addirittura fino a Roma, in Tunisia, Grecia e Albania. E’ successo perché la scossa s’è verificata a 56.6km di profondità, quindi le onde sismiche si sono propagate a grande distanza evitando così danni nel territorio calabrese più vicino all’epicentro, dove si è registrato un risentimento sismico del 6° grado sulla scala Mercalli in varie località della fascia tirrenica centrale della Calabria, tra le province di Cosenza, Catanzaro e Vibo Valentia. In zone molto più ampie, fino alle città di Messina, Reggio Calabria, Cosenza e Catanzaro, il risentimento sismico è stato del 5°/4° grado Mercalli.

La scala Mercalli non misura l’intensità del terremoto, ma i suoi effetti sul territorio. Il 5° grado della scala Mercalli significa che la scossa è classificata come “piuttosto forte“, cioè “Avvertita anche da persone addormentate; caduta di oggetti“. Invece il 4° grado significa “Avvertita da molte persone; tremito di infissi e cristalli, e leggere oscillazioni di oggetti appesi“. Ovviamente il grado di risentimento sismico in base alla scala Mercalli varia di zona in zona: nelle zone più vicine all’epicentro è più forte, mentre in quelle più lontane è più lieve.

La Prefettura di Vibo Valentia dopo la scossa della notte ha disposto immediati monitoraggi da parte dei Sindaci e Commissari dei Comuni, restando in costante contatto con carabinieri, vigili del fuoco, Capitaneria di porto, Protezione civile regionale, Dipartimento nazionale Protezione civile, Prefetture di Reggio Calabria, Catanzaro e Cosenza. Dai controlli effettuati è stato confermato che non sono segnalati danni a persone o a cose. Si sono verificate soltanto piccole lesioni in alcuni edifici più antichi e qualche finestra andata in frantumi. Tutti gli Enti restano comunque allertati e la Prefettura continua a seguire la situazione senza interruzione.

L’INGV ha ricordato che la zona interessata dal terremoto odierno è caratterizzata da sismicità profonda legata al processo di subduzione al di sotto del Mar Tirreno meridionale i cui eventi vanno da poche decine di chilometri di profondità a alcune centinaia nella parte più centrale del Tirreno, ma è anche interessata da una importante sismicità crostale. Storicamente in questa area sono avvenuti alcuni dei più forti terremoti riportati dal Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, in particolare il terremoto del 1905 anche esso localizzato a mare, magnitudo stimata 7.0, che produsse un importante tsunami. Dopotutto questa zona del basso Tirreno è tra le più esposte agli tsunami dell’intera Italia. Altri eventi catastrofici avvenuti in questa zona e localizzati in terra sono quelli del 1783, una serie si eventi che hanno interessato tra il febbraio ed il marzo di quell’anno tutta la Calabria con magnitudo stimata 7.1, 6.7, 7.0, e nel 1659 con magnitudo stimata 6.6.