Maltempo, Corea del Sud e Giappone pronti a ricevere forti venti e alluvioni da 2 tifoni: ci sono già feriti e dispersi [MAPPE]

Già oggi i venti hanno soffiato a 103 km/h nella città sudcoreana di Jeju e quasi 200 mm di pioggia l'hanno inondata in 12 ore. I due tifoni hanno già provocato dispersi

Un tifone in avvicinamento sta portando forti venti, onde e piogge intense sulla parte meridionale della Corea del Sud, lasciando dietro di sé una persona dispersa e una ferita, mente un altro tifone è diretto verso il Giappone. Il tifone Soulik dovrebbe toccare terra nella città sudcoreana di Seocheon, portando tra i 70 e i 150 mm di pioggia e raffiche di vento fino a 160 km/h. Dovrebbe indebolirsi dopo aver attraversato la zona montagnosa della Penisola Coreana.

Una donna di 23 anni risulta dispersa: sembra essere stata spazzata via dalle onde mentre scattava una foto sull’Isola di Jeju nella notte appena trascorsa, secondo quanto riferito da un’agenzia di risposta alle emergenze. Si riporta anche le onde abbiano ferito un uomo di 31 anni. I forti venti di Soulik saranno in grado di abbattere alberi e linee elettriche, provocando danni alle proprietà e blackout.  Raffiche di vento di circa 130 km/h sferzeranno la costa sudorientale della Corea del Sud durante la notte tra oggi e domani.

Già oggi, i venti hanno soffiato a 103 km/h nella città di Jeju. Quasi 200 mm di pioggia hanno inondato Jjeu in 12 ore. Raffiche tra 65 e 95 km/h potranno abbattersi sul resto della Corea del Sud e sulle coste orientali del Paese. I venti potranno portare inondazioni costiere nelle zone più basse. Seul dovrebbe sfuggire al peggio della tempesta, ma raffiche di circa 70 km/h e precipitazioni comprese tra 25 e 75 mm potrebbero verificarsi nella mattinata di domani. Oltre 200 voli sono stati cancellati nella Corea del Sud e 1.500 scuole sono rimaste chiuse.

Gli impatti di Soulik non saranno limitati solo alla Corea del Sud. Piogge torrenziali potrebbero diffondersi su parti della Corea del Nord, con il rischio maggiore sulle montagne, e sul vicino nord-est della Cina nella giornata di domani. Il rischio di alluvioni localizzate e venti sporadici potrebbe arrivare anche su Primorsky Krai, nel sud-est della Russia tra la notte di venerdì 24 agosto e la mattina di sabato 25.

Un altro tifone chiamato Cimaron dovrebbe attraversare il Giappone occidentale nella notte (ora locale) tra oggi e domani. L’agenzia meteorologica del Giappone ha avvisato i cittadini su forti raffiche di vento, onde alte e piogge intense. Le isole di Shikoku e Honshu saranno esposte al maggior pericolo. Al momento, Cimaron ha la forza equivalente di un uragano di categoria 2 dell’Atlantico o dei bacini del Pacifico orientale. Si prevede che manterrà questa intensità fino a quando toccherà terra, portando il rischio di venti devastanti.

Attesi blackout, con alcune aree che potrebbero restare senza energia elettrica per diversi giorni. Le strade potrebbero essere rese impraticabili dagli alberi abbattuti. Il ciclone tropicale porterà anche il rischio di alluvioni e colate di fango. Mentre il Giappone meridionale ha avuto tempo per recuperare dalle estreme piogge di inizio luglio, colate di fango potrebbero innescarsi facilmente nelle zone in cui il terreno è rimasto instabile o senza fitta vegetazione. L’estenuante lavoro condotto da soccorritori e cittadini per recuperare e ripulire l’area colpita dalle alluvioni potrebbe essere annullato se Cimaron si abbattesse sulle stesse zone con un altro round di alluvioni e colate di fango.

Le compagnie aeree hanno cancellato oltre 300 voli da e per gli aeroporti nelle regioni di Shikoku e Kinki. 3 studenti universitari risultano dispersi lungo la costa di Shizuoka, città del Giappone centrale. Dopo aver superato il Giappone meridionale, si attende una virata verso nord-est che porterà rovesci di pioggia su Hokkaido dalla sera di venerdì 24 a sabato 25. Le autorità della Corea del Sud dichiarano che il secondo tifone non dovrebbe colpire la Penisola Coreana.

Un tempo più asciutto dovrebbe prevalere sul Giappone da domenica 26 all’inizio della prossima settimana. Tuttavia, il Pacifico occidentale dovrebbe restare attivo fino a settembre, portando ulteriori rischi di alluvioni e venti potenti in Giappone.

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