Viaggio nella fiabesca Valle dei Mocheni, cuore incantato delle Alpi [GALLERY]

La Valle dei Mocheni, nota anche come “valle incantata” , è un luogo ricco di folklore, tradizioni e storia. Ecco le sue origini e cosa riserva ai suoi visitatori

Immersa tra le montagne, a soli 20 km da Trento, la Valle dei Mocheni è un luogo selvaggio e suggestivo, tutto da scoprire seguendo itinerari tra prati, boschi e masi, da percorrere a piedi con rilassanti passeggiate che portano alle malghe e ai rifugi oppure avventurandosi in percorsi più impegnativi, con lo sguardo rivolto alle alte vette della superba catena montuosa del Lagorai. L’isola tedesca in Trentino, chiamata anche “valle incantata” per il bellissimo scenario naturale che offre ai suoi numerosi visitatori, è affascinante in ogni stagione, specie in autunno, col suo incantevole foliage. Non è ancora certa la data in cui le prime popolazioni si trasferirono in Valle. Forse esse derivavano dai servi che i Signori di Caldonazzo per il Monte di Palù e il Capitolo della Cattedrale di Trento per il Monte di Fierozzo, mandavano nelle loro proprietà, sulle pendici dlla Valle, con l’incarico di dissodare la terra e recuperare delle radure per coltivare soprattutto cereali. Solo dopo il 1300, la gente risiedette stabilmente nella Valle, sfruttandone boschi e pascoli sino alla scoperta di ricchi giacimenti di rame, ferro e argento, dando il via al settore minerario, poi esauritosi col ritorno alla primitiva attività agricola. La valle, distante meno di 15 km dal capoluogo Trento e ancora meno dalla vivace Pergine Valsugana, è composta da 4 paesi: Sant’Orsola Terme, Fierozzo, Palù del Fersine e Fressilongo… paesi che, fortemente attaccati al loro passato, sono riusciti a conservare il loro folklore e le loro tradizioni gastronomiche, con l’impronta linguistica tedesca sempre rimasta nel territorio. Ancora oggi, infatti, sono 2000 le persone che parlano il dialetto Mocheno. La Valle dei Mocheni è famosa per la produzione di ribes, lamponi, more, mirtilli e fragole. Tra i piatti tipici: rufiol, kròpfen, pinza, straboi, con una cucina fortemente influenzata dal Tirolo e dalla Baviera.