A cura di Giuseppe Cutano
In Italia, nonostante lo sviluppo economico, abbiamo gravi problemi nel settore trasporti. Un grande paese come il nostro si ritrova nel 2007 con infrastrutture sul territorio molto obsolete.Questo problema non risparmia nessun settore: treni, aerei, trasporto su gomma. Inolre pare che in questo caos il nostro paese sia molto unito, poichè i problemi sono analoghi da Nord a Sud. Ecco alcune riflessioni…..
Territorio : L’Agonia dei Trasporti Italiani
Buongiorno a tutti gli utenti di MeteoWeb.Volevo parlare di un vecchio problema che tocca praticamente tutti. L’Italia è un grande paese industriale, che si annovera fra quelli più sviluppati al mondo. Siamo un paese dove le nuove tecnologie permettono di comunicare con tutto il mondo in tempo reale restando sulla nostra poltrona. Le nostre imprese rendono onore al nostro paese in tutto il mondo. Facciamo parte di una grande comunità come quella europea e viviamo in un benessere diffuso. Dunque il quadro è di un paese che lavora, tecnologicamente all’avanguardia e che dovrebbe essere un modello per i paesi in via di sviluppo. Da cittadino di questo paese però mi dicono che mi lamento sempre, che non sono mai contento. Però questa volta voglio lamentarmi come sempre, perché o sono sfortunato oppure in questo grande paese il sistema trasporti non è degno di questo nome!!!!!! In Italia muoversi è diventato un piccolo, grande disastro e in certe sfaccettature è talmente grottesco che sembra un film di Fantozzi. Non c’è mezzo di trasporto, se non quello che il buon Dio ci ha dato, che non sia diventato ormai un disagio.Ritengo che certe cose sono talmente evidenti che non si può non parlarne. Iniziamo dai Treni, il mezzo di trasporto pubblico per antonomasia, il mezzo che già al tempo dei Borboni collegava Napoli a Portici; ebbene pare che questo mezzo di trasporto sia rimasto congelato a quei tempi. Pensate che in tutta la Sicilia, con ben 5 milioni di abitanti non esiste un tratto di ferrovia a doppio binario, ma le cose anche al Nord non vanno meglio e pensate che per collegare Torino ad Aosta ci si impiegano ben 2 ore per percorrere circa 100 km! Il nostro grande paese conta solo 2 nuove tratte ad alta velocità (Torino-Novara e Roma Napoli) per un totale di poco meno di 400 km, mentre i nostri vicini transalpini contano ben 1300 km. Ma questo sarebbe niente se gli orari scritti sui tabelloni non fossero pura fantasia, perché il ritardo nelle ferrovie italiane è un optional di serie. Alcuni mesi fa, un treno su una tratta Nord-Sud è riuscito ad accumulare ben 24 ore di ritardo! Un record da Guiness! Mi viene da sorridere quando sento che un controllore ferroviario giapponese si sia suicidato per 1 solo secondo di ritardo accumulato in un anno. Il quadro sarebbe già sufficientemente disastroso, ma per non rovinare il quadretto ci si aggiungono le condizione igieniche. Questa settimana su un treno regionale, ho avuto la fortuna di viaggiare in compagnia di simpatici insetti : le cimici. Poi che dire della pulizia dei sedili e spesso delle toilette che, in particolare su treni a lunga percorrenza, sono spesso in pessime condizioni. Un’altra cosa simpatica accade sulla linea Torino-Ceres, la linea che collega il capoluogo piemontese con l’aeroporto di Caselle.Pensate che partendo da Torino e dirigendosi alla stazione di San Maurizio Canavese, stazione successiva a quella dell’aeroporto il biglietto costa meno, questo perché acquistando il biglietto per la stazione dell’aeroporto si è obbligati ad acquistare un biglietto più caro che comprende anche i mezzi di trasporto urbani della città di Torino. E sei io fossi già abbonato oppure avessi l’auto? Sono obbligato a pagare lo stesso il corrisposto all’azienda di trasporti pubblici. Sembra di raccontare cose scontate, già sentite, forse anche banali, ma sembra che qualcuno non voglia ascoltare.
Continuiamo il nostro viaggio nella bolgia dantesca e passiamo al traffico aereo. Anche questo settore, il principe dei trasporti negli anni ’80, è in forte crisi. Iniziamo dalla nostra compagnia di bandiera. Una società prossima al fallimento, che se non fosse per gli aiuti statali, in un altro paese civile sarebbe già fallita. E stata indetta una gara, ma neanche questa è stata sufficiente per salvare l’azienda, poiché tutti i concorrenti della gara si sono ritirati. Questi sono i risultati dell’eterna lotta fra le 2 “capitali” Roma e Milano, che hanno fatto si che si perpetrassero un sacco di sprechi, duplicando tutto quelle che si poteva duplicare sia nelle strutture milanesi che in quelle romane, per non scontentare nessun politico e avviando così la compagnia sull’orlo del baratro. Oltre a questi problemi, che però forse non scostano più di tanto il normale cittadino, anche le linee aeree in Italia hanno messo il “ritardo” come optional di serie.Ormai praticamente giornalmente tutti i voli nazionali e non che transitano per Roma Fiumicino viaggiano con forti ritardi. Anche in aereo ormai arrivare puntuali è un impresa, poiché il traffico è aumentato fortemente, ma le nostre strutture non si sono adeguate al cambiamento dei volumi di transito. Poi si aggiungono scioperi, voli cancellati, bagagli persi e dulcis in fundo, prodotto tipico di casa nostra, le mani lunghe di alcuni operatori dei bagagli.
Dunque anche nel settore aereo è tutto stranoto e sicuramente banale, ma io non ho visto cambiamenti.
Passiamo al trasporto su gomma che resta in Italia, il mezzo preferito dagli italiani, incentivato in passato dalla presenza di grandi aziende italiane automobilistiche. Come per gli aerei e treni le nostre infrastrutture sono inadeguate e ce ne accorgiamo da tutto il tempo che restiamo in coda. La maggior parte delle nostre infrastrutture risalgono agli anni 60, quando il traffico era molto minore rispetto a oggi. Non ci rendiamo conto che sommate in un anno perdiamo intere giornate chiusi dentro l’auto, ore che potremmo dedicare al nostro tempo libero oppure ai nostri cari. Io mi chiedo se i nostri ministri dei trasporti, abbiano mai ascoltato “onda verde”, ci sono alcuni tratti stradali che da anni puntualmente e giornalmente sono intasati. Ma forse i nostri politici viaggiano su canali privilegiati(auto blu, aerei privati…) e non sanno cosa avviene nella vita dei comuni mortali. Da quanti anni sentiamo sui programmi radio code sul tratto urbano della A4,code fra sulla tangenziale di Napoli ecc..
Credo che questo quadro sia stranoto a tutti gli italiani, però purtroppo in questi anni le cose sono andate tendenzialmente peggiorando. Siamo davanti ad un grave problema e certe situazioni sono veramente grottesche e rimaste ai tempi del secondo dopoguerra. Io ritengo che viaggiare nel 2007 in Italia sia diventato un incognita qualunque mezzo si utilizzi. Il mio pensiero va dunque a tutti i pendolari, che utilizzano il treno ogni mattino, a tutte le persone che passano almeno un ora al giorno in coda in auto, a tutti i camionisti che percorrono la nostra rete stradale e credo che tutte queste persone abbiamo sostanzialmente una grande pazienza. Io sinceramente inizio ad essere un po’ stufo.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?