Pianeti extragalattici

a cura di Renato Sansone

Un’escursione termica di 1400°C

Fra “giorno e notte” uno sbalzo di 1400°C. Per la prima volta un gruppo di astronomi della Carnegie Institution è riuscito a misurare le temperature diurne e notturne di un pianeta extrasolare, scoprendo che un pianeta gassoso delle dimensioni di Giove che orbita molto vicino alla sua stella è straordinariamente caldo da un lato e freddo dall’altra.

La scoperta è stata resa possibile grazie allo Spitzer Space Telescope della NASA, ed è descritta sul numero odierno di “Science Express”.

“Questa osservazione – ha dichiarato Sara Seager, uno dei firmatari dell’articolo – cambia completamente il nostro modo di pensare agli esopianeti giganti gassosi. La grande maggioranza degli astronomi si aspettava infatti che questi avessero una temperatura superficiale sostanzialmente uniforme, come Giove. Ma il pianeta osservato ha chiaramente un lato caldo e uno freddo.” Il pianeta in questione è Upsilon Andromeda b, che orbita attorno alla propria stella ogni 4,6 giorni. Seager e colleghi hanno determinato che le variazioni di temperatura fra il lato illuminato e quello oscuro del pianeta sono di circa 1400°C. Secondo i ricercatori il pianeta ruoterebbe molto lentamente attorno a se stesso, mostrando quasi costantemente la stessa faccia alla stella. Tuttavia, poiché il pianeta è gassoso la sua atmosfera, a rigore, dovrebbe consentire una più rapida diffusione del calore. Per spiegare l’anomalia si è perciò ipotizzato che l’atmosfera di Upsilon Andromeda b sia tale da assorbire e reirradiare molto rapidamente la luce solare.

 

Testo tratto da: © 1999 – 2006 Le Scienze S.p.A.