MeteoWeb in giro per l’Italia:integrazione 1° tappa

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    A cura di Simone Pecorella,team ambiente redazione Meteoweb

    A due passi da Palermo si trova Mondello, località balneare della Sicilia, rinomata nel mondo oltre che per la bellezza delle sue spiagge, anche per la mitezza del clima, il pregio del suo contesto storico-architettonico e per la presenza di ottime attrezzature ricettive.

    La spiaggia dei palermitani. Chiassosa e colorata, “nobile e popolare” al tempo stesso. Mondello fino agli inizi del secolo era una palude malsana racchiusa da due promontori: il famoso monte Pellegrino (“il più bel promontorio del mondo”, disse Wolfgang Goethe) e il monte Gallo. Ai piedi di quest’ultimo sorgeva l’antico borgo di pescatori, sede anche di una delle tante tonnare sparse lungo la costa occidentale della Sicilia, oggi non più attiva.

    Un nobile palermitano ebbe l’idea di bonificare la palude. Il principe Francesco Lanza di Scalea, con l’aiuto di una società immobiliare belga, fece costruire un impianto per il drenaggio delle acque paludose a mare: nacque la spiaggia di Mondello.

    La sensazione della sabbia fresca sotto i piedi, una sabbia fine, morbida e chiara fatta di minuscole conchiglie frammentate, che assume un tenue colore rosato alla battigia e che al mattino trovi punteggiata dalle fitte orme dei gabbiani che segnano casuali arabeschi nella coltre appena spianata dai mezzi meccanici utilizzati per la pulizia della spiaggia. Un mare calmo, piatto come una tavola quello del mattino, che si ha quasi la sensazione di destare dal suo sonno, di disturbare, nell’immergervisi. Il fondo sabbioso, non è uniforme…In qualche punto è più profondo; altri punti sono come una secca e viene quasi voglia di portarvi una sedia sdraio e rivolgersi al sole, proprio in mezzo al mare. Poi, lentamente giungono in spiaggia le prime persone… Spesso si tratta di mamme con i propri bambini che con il loro costumini colorati e i secchielli e le palette colorano la spiaggia, che si riempie di improbabili castelli di sabbia. Altri assidui frequentatori mattutini sono gli anziani che, con i loro costumi di altri tempi di cui si ostinano a tessere le lodi di buona qualità, si abbandonano all’abbraccio del mare come uno dei doni più belli che la vita gli regala.

    Poi più tardi, verso le 11,00 orde di ragazzi con pesanti scarpe da ginnastica invadono tutti gli spazi disponibili e la spiaggia diventa un tappeto di colori composto dai loro teli da mare.

    Nonostante i rigorosi divieti imposti dalla società che regola i servizi, qualche pallone arancio “super santos” spunta sempre… e allora si gioca, in spiaggia tra le lamentele di chi prende il sole, e in mare, stringendosi in cerchio. E se poi passa quello delle ciambelle, o delle “pollanche”, tutti in capanna (come si chiama qui la cabina), a prendere le monete per fare colazione in spiaggia – e attenti, che la sabbia non si confonda con lo zucchero!-. Ed infine la crema solare e il suo inebriante profumo d’estate che si miscela con quello del mare, dei pini marittimi ….. e delle ciambelle! Poi su e giù a passeggiare lungo la battigia per incontrare volti vecchi e nuovi di una estate mondellana. È questo l’irrinunciabile rito di una giornata del palermitano a Mondello, ed è questo il suo lido che racchiude tutte le percezioni che ancora oggi per molti determinano il senso stesso di una estate a Palermo. C’è da dire comunque che non tutti i palermitani confluiscono a Mondello… Qui scegliersi il lido di riferimento è come tifare per una squadra di calcio…c’è qualche juventino, molti interisti e qualche milanista, e così altri lidi contendono il primato a Mondello, come l’Arenella, il mare di Sferracavallo e la più distante località di Isola delle Femmine. In ogni caso non c’è palermitano che non abbia avuto modo almeno una volta di passeggiare sul lungomare di Mondello-Valdesi, che si configura come una delle spiagge più belle ed estese della Sicilia Occidentale.

    Mondello da parecchi anni ormai, è una località frequentatissima d’estate, con una “vocazione” sportiva testimoniata anche dai grandi successi internazionali ottenuti nel windsurf da alcuni atleti palermitani, che proprio in questa spiaggia hanno imparato, e continuano ad allenarsi. A Valdesi si praticano intensamente gli sport del mare. Per prendere lezioni di vela, windsurf, canoa (o semplicemente per affittare questo tipo di imbarcazione) ci si può rivolgere ai circoli Albaria ,Clubino del mare, Roggero di Lauria tutti in viale Regina Elena a poca distanza uno dall’altro.

    Mondello, pur essendo una località frequentata maggiormente durante la stagione estiva ha un particolare fascino anche in inverno… In un inverno di Sicilia si intende, che spesso regala quelle giornate fresche e prive di vento, che recano in sé una luminosità resa assoluta dalla limpidezza del cielo.

    Al cielo limpido corrisponde un mare altrettanto limpido, infatti, pur essendo spettacolare anche in estate, il vero colore del mare di Mondello spesso lo si può osservare solamente nella stagione invernale. Sembra trasparente, e le sfumature di colori chiari che via via vanno dissolvendosi in lontananza, restituiscono poi fasce di colore blu intenso che tracciano netta la linea dell’orizzonte. Questo splendido mare è il perfetto scenario di numerose attività sportive. Già fine Gennaio ad esempio, si apre la stagione del windsurf siciliano e si organizzano delle regate,mentre a Maggio è di scena il World Festival on the Beach,famosa manifestazione con un ricco numero di sport e intrattenimento.

    Oltre agli sport connessi alla presenza del mare a Mondello, è molto praticata anche l’atletica e non è raro trovarsi spettatori di competizioni che coinvolgono l’interesse di tutti i presenti.

    Sia d’estate che d’inverno, a Mondello si vedono sempre delle barche, ma non quelle dei VIP, anche se talvolta se ne vedono anche di quelle, ormeggiate a distanza … Ma delle piccole barche a remi, ognuna con il proprio nome, ognuna splendidamente riverniciata che fa mostra di sé al porticciolo.

    A Mondello sostano i gabbiani… ed è uno spettacolo guardarli e sentirli, sembra quasi che nei loro versi si possa riconoscere una sorta di inflessione dialettale locale direttamente appresa dai pescatori. I gabbiani hanno eletto il porticciolo di Mondello a loro sede preferita e non hanno alcun problema nel rapportarsi con la gente che, numerosa, popola la piazzetta in qualsiasi giornata della settimana.Ritornando ai due aspetti di Mondello, e cioè quello estivo e quello invernale, possiamo dire che è sempre bello poterli apprezzare entrambi: quello estivo, che si tinge dei colori della gente che affolla le strade e la spiaggia e la riempie di suoni e di allegria, e quello invernale in cui si apprezza il silenzio di quando la folla si dilegua e rimangono sovrani i gabbiani, i pochi pescatori e quei frequentatori fissi, che sono per lo più i residenti insieme ai pochi turisti stranieri.

    Nella piazza principale trova posto una fontana adornata da una statua di sirena, opera dello scultore Nino Geraci. Questa sirena ha due code, che sembrano quasi simboleggiare i due diversi modi di esprimersi di Mondello che fanno però profondamente parte della sua unica natura.

    Un po di storia

    In origine un lento riversarsi a valle della terra superficiale delle montagne che delimitavano la piana sottostante, causò probabilmente la natura paludosa del golfo di Mondello che infatti ebbe attribuito il nome “al mondellu” cioè “palude” e “Marsâ ‘at Tin” che significa “porto del fango”. Anche se è difficile crederlo, la lunga spiaggia dorata di Mondello bagnata dal mare cristallino che oggi ammiriamo, fu davvero in origine un luogo molto paludoso, che generò non pochi problemi di tipo igienico.

    Tuttavia, il “pantano di Mondello” costituì per un certo periodo di tempo anche un ambiente umido importante e in tal senso poteva essere considerato un bene sotto il punto di vista naturalistico. Anzi si può anche affermare che la popolazione locale seppe a lungo convivere con il contesto ambientale del “pantano”, del quale sfruttava le particolari qualità. Ricordiamo infatti che l’acquitrino favorì lo svilupparsi di attività economiche legate ad esempio alla raccolta della ddisa, (foglie di ampelodesmo che una volta fatte essiccare al sole e bagnate successivamente erano atte a formare un cordoncino di fili vegetali che era utile anche a riparare le reti dei pescatori) e delle canne.

    Con il tempo i copiosi depositi di tipo alluvionale trasformarono l’area – già abbondantemente ricca d’acqua-, in una malsana palude. Il pantano di mondello diventò così un problema tanto pressante da dover impegnare lo stesso Senato Palermitano che se ne preoccupò sin dal 1773.

    Il Villabianca riporta infatti che le paludose acque di Mondello favorirono nel 1772 lo svilupparsi di numerose malattie. Per questa ragione nel 1773 si tentò di correre ai ripari attraverso iniziative che non sortirono però gli effetti sperati. Nel gennaio del 1799, Re Ferdinando IV di Borbone istituì una riserva naturale nell’ambito della Reale Riserva dei Colli, e, oltre a impedire l’attività della caccia nel pantano, propose delle opere di canalizzazione delle acque e di contemporaneo riassetto altimetrico della zona. Mondello in quel periodo appartenendo alla Casa Reale dei Borbone Due Sicilie, venne pertanto gestita dagli Intendenti generali della Real Casa fino al 1860, (quando la Real Tenuta della Favorita e il relativo territorio annesso passarono ai Savoia).

    Gazie alla idea di F. Lanza Spinelli che, nella II metà del XIX sec., propose un particolare tipo di bonifica tendente a materialmente a seppellire attraverso una “colmata”, tutti gli elementi responsabili di rendere l’ambiente malsano (come insetti e una vegetazione particolarmente infestante) Mondello divenne più frequentabile anche se tuttavia ad una vera bonifica si giungerà solo alla fine del XIX sec. Nel 1891 sarà il Principe di Scalea a sollecitare il riempimento di tutti i canali e a far convogliare le rimanenti acque in un unico collettore con due sbocchi a mare (uno su Mondello paese, l’altro su Punta Celisi).

    Dopo la bonifica della “Palude di Mondello”, si iniziò la colonizzazione di tali terreni allo scopo di trasformarli in un nuovo sbocco per la città di Palermo.

    Il primo progetto fu dell’Ingegnere Luigi Scaglia e prevedeva un piano tecnico e finanziario per la valorizzazione del territorio con la costruzione di molti villini, di una grande stazione balneare e l’impianto della tranvia elettrica. Fino ad allora, il tram ed il vaporetto erano gli unici mezzi che collegavano Mondello a Palermo.

    Con la legge speciale del 1910, che autorizzava la vendita dei terreni annessi alla tenuta Real Favorita, il Comune di Palermo, dopo numerose trattative, diede una concessione speciale alla società “Les Tanwtsaj”, costituitasi a Bruxelles nel 1909. Con tale concessione la società italo-belga si impegnava a costruire una linea tranviaria elettrificata, un grandioso stabilimento, 300 villini, un grande albergo, un parco, una chiesa e altre opere che avrebbero reso Mondello una delle stazioni climatiche più importanti a livello internazionale. In cambio i concessionari dovevano provvedere alla costruzione di tutte le opere relative alla produzione, alimentazione e trasmissione dell’energia elettrica, costruzione di chioschi ed altro. Tale società chiese ed ottenne dal Demanio la vendita della terra, esclusa la spiaggia.Nasce il Liberty, un nuovo movimento nel campo delle arti decorative ed architettoniche con elementi floreali tipico della Belle Epoque, iniziava la trasformazione di Mondello da piccolo borgo di pescatori a centro balneare ad opera della società italo-belga. Furono costruiti parte dei 300 villini e lo stabilimento balneare. Lo stabilimento balneare fa riferimento alle più famose stazioni balneari dell’epoca e in particolare a quella di Nizza. Costruito in cemento armato, viene progettato dall’Ingegnere Rodolfo Stalker dell’Ufficio della società italo-belga. La costruzione è composta da più volumi a due elevazioni e poggia su una piattaforma a palafitte sul mare, collegata al Viale Regina Elena tramite un pontile su piloni. All’ingresso sul viale c’è un’esedra monumentale con acroteri sormontati da delfini in stucco. La costruzione è caratterizzata da un corpo centrale con quattro frontoni e, negli spigoli, muri a forma di torri con pinnacoli in pietra e in ferro. Ai lati del corpo centrale sono realizzati due corpi ad elevazione per le colonie con relativi servizi. I prospetti sono intonacati e decorati con fregi, stucchi, piastrelle smaltate, ferri battuti con motivi floreali stilizzati.

    Feste e manifestazioni

    Oltre alle feste e alle manifestazioni che si svolgono in periodi prestabiliti, non sono da trascurare le iniziative spontanee che, fanno di Mondello la sede prescelta di festeggiamenti vari che vanno dalle espolsioni di euforia per la vincita dei Mondiali di calcio, -ricordiamo quella del 1982 e quella del 2006-, ai brindisi di capodanno in piazza.

    Per quanto riguarda le manifestazioni organizzate per le festività religiose, una delle più interessanti e suggestive è quella che si svolge nel periodo di Pasqua, quando si rappresenta la “Passione e morte di Gesù Cristo”. Si tratta di una Sacra Rappresentazione che utilizza per lo sviluppo della scena dei luoghi all’aperto, prevalentemente scenari naturali che si ritengono essere il più possibile compatibili con quelli descritti dalle testimonianze evangeliche.

    Non una processione statica e figurativa dunque, ma “una vera e propria recita di tipo teatrale” -amano ribadire gli organizzatori-, dove l’azione e i dialoghi assumono un ruolo centrale.

    Per i festeggiamenti del Natale, si allestiscono invece dei suggestivi presepi. Qualche anno fa un particolare presepe realizzato da N. Parrucca venne collocato sotto l’acqua del mare, presso il porticciolo. A Dicembre 2006 invece nell’ambito della XX edizione del “Presepe in Piazza”, si è allestito un grande presepe in una capanna al centro della piazza. L’iniziativa ha avuto molto successo e pertanto si ritiene che potrà essere ripetuta successivamente.

    Tra le iniziative più spettacolari si colloca quella che si svolge per ferragosto. I festeggiamenti che si svolgono in questa occasione attirano moltissimi spettatori e culminano con dei bellisimi “fuochi d’artificio” che si riflettono sul mare allo scoccare della mezzanotte. Da un pò di tempo è diventata una piacevole abitudine osservarli direttamente dalla spiaggia, dove per l’occasione vengono letteralmente invasi i “cortili” (cioè gli spazi antistanti le cabine del lido) fino a notte alta per cenare, ballare e divertirsi.

    A febbraio si svolge ormai regolarmente il Carnevale di Mondello, preceduto da una simpatica iniziativa mirata a coinvolgere i bimbi in maschera su di un palco allestito in piazza. Nel pomeriggio sfilano i carri.

    Un’altra importante ricorrenza che ha luogo a Mondello durante il periodo estivo è la festa della Madonna delle Grazie. Si celebra in Luglio con una Messa all’aperto presso il porticciolo. Alla fine della Celebrazione ha luogo la tradizionale e suggestiva traversata in barca della “Marunnuzza”, accompagnata da altre barche che la seguono con dei ceri accesi. La statua, dopo essere stata esposta, e dopo la tradizionale processione è infatti destinata ad essere riportata nella Chiesa di Valdesi. In questa occasione la piazza del piccolo villaggio di pescatori si accende dele caratteristiche luminarie immancabili in queste occasioni festose e numerosi fedeli seguono con attenzione il percorso che compie la Madonnina pensando intensamente e con fede alla grazia richiesta. Organizzata dalla Confraternita della Madonna delle Grazie, istituita nel 1994, questa rappresentazione si configura nella sua semplicità, come una delle più suggestive ed è suggellata da un tripudio di fuochi d’artificio, che a festa conclusa, si aprono nel cielo stellato tra l’entusiasmo degli spettatori.