Il più grande lago salato della Terra

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    il Salar de Uyuni

    a cura di Santi D’Aliberti

    Il Salar de Uyuni è il più grande lago salato del mondo.

    E’ situato nella Bolivia sud-occidentale, nella provincia di Potosì, a sud-ovest di Oruro ed ha una superficie di circa 12.000 km2 (circa metà della Sicilia). Occupa la depressione che si trova nella parte alta dell’Altopiano boliviano, fra i vulcani delle Ande occidentali e la cintura di pieghe delle Ande orientali ed è quel che resta di un immenso lago che lambiva le cime della zona. Si trova a 3.660 metri di altitudine. Poco a nord di esso si estende il Salar de Coipasa, a nord-ovest si trova invece il lago Poopò. 10.000 anni fa, i laghi Minchin e Tauca, che ricoprivano gran parte dell’attuale regione del Salar senza alcuno sbocco sul mare e caratterizzati da drenaggio interno, evaporarono lasciando al loro posto un enorme deserto di sale scaturito dalle riserve di minerali presenti nelle montagne circostanti e depositatisi nella depressione inferiore. A testimonianza di quanto è accaduto è ancora possibile notare due diversi terrazzamenti sulle sponde del salar appartenuti ai due differenti laghi di diverse dimensioni, evaporati in epoche che variano tra i 40.000 e 10.000 anni or sono. Attualmente i laghi Poopò e Uru ed i Salar de Uyuni e Coipasa sono quanto resta di quelle enormi distese d’acqua, una volta profonde fino a 3700 m, che occupavano gran parte della Bolivia sud-occidentale.

    Il Salar de Uyuni è un lago, spesso asciutto, che a volte comunque, in occasione di rari forti piogge, straripa dal suo alveo. In conseguenza dell’elevata insolazione e per i forti venti che battono l’altopiano l’acqua presto evapora lasciando il deposito coperto da immensi depositi di sale. Sui 45 metri di spessore del deposito più superficiale si alternano livelli di sale e di argilla. Ai bordi esterni lo spessore di sale è profondo circa 30 cm, ma nel punto centrale del lago lo spessore può arrivare anche a 8 metri. Durante la stagione delle piogge l’immensa pianura si ricopre d’acqua che in alcuni punti può arrivare a 1 mt formando dei laghi che riflettono alla perfezione il cielo blu dell’Altipiano. Il salar contiene circa 75 isole disseminate di cactus che crescono di circa mezzo centimetro all’anno, alcuni sono alti 10 metri; la più grande isola è l’Isla de los Pescadores che contiene centinaia di cactus. La crosta di sale asciugandosi forma delle crepe che disegnano una ragnatela di aree poligonali molto regolari che risultano le uniche anomalie sulla superficie bianca e perfettamente piatta. L’orientamento, in questa area senza confini, può essere fatto solo con l’uso della bussola, prendendo come punti di riferimento alcuni promontori lontani. Il Salar di Uyuni è un mondo senza fine, senza orizzonte, senza frontiere. Un mondo senza limiti.Percorrendo il Salar l’orizzonte cessa di esistere e sembra di galleggiare nel vuoto.Di tanto in tanto, quasi dei miraggi, isolotti rocciosi ricoperti di cactus, uniche zone colorate nell’accecante bagliore della pianura salina. Ma il più grande e alto deserto di sale del globo non è solo un favoloso universo minerale che copre tutto con il suo mantello scintillante di biancore: da esso si ricavano blocchi di sale che vengono utilizzati come mattoni per la costruzione di edifici nella zona: non esiste altro materiale. La materia viene spaccata in blocchi regolari per essere utilizzata per la fabbricazione di edifici come gli Hoteles de Sal nel mezzo del Salar stesso. E’ stato stimato che questa salina contenga 10 miliardi di tonnellate di riserve di sale fino.

    Fino al 1994 il Salar de Uyuni non è mai stato attraversato a piedi ed in solitario da alcun essere umano. La gente del posto lo teme a causa degli “Occhi del Salar” che secondo le leggende Incas inghiottivano le carovane che a quei tempi vi si avventuravano. In realtà non sono altro che buchi nella superficie salata dai quali esce l’acqua sottostante, molto pericolosi perché in condizioni di luce particolari sono quasi invisibili.

     

     

    Per quanto riguarda la climatologia, la zona del Salar de Uyuni ha un clima molto particolare, in conseguenza della sua particolarissima conformazione. L’elevata quota, il colore bianco, fortemente riflettente, della superficie salina del lago, l’essere incastonato tra cime molto elevate, quali quelle delle Ande, i venti impetuosi che con raffiche paurose sferzano la sua superficie, fanno si che il clima sia del tutto unico. Di giorno le temperature possono raggiungere anche i +25°C, nonostante l’elevata quota (oltre 3500 metri); ciò è dovuto soprattutto al fatto che il sale, bianchissimo, riflette quasi completamente la luce e il calore solare. Di notte invece l’assenza di luce e la quota fanno sentire il loro effetto facendo crollare la temperatura a valori polari. Si possono anche sfiorare i -20°C. Insomma, dal punto di vista termico, una situazione “desertica”.

    Le precipitazioni sono abbastanza scarse: il Salar de Uyuni si trova poco a nord del Tropico del Capricorno, poco ad est del deserto di Atacama, il luogo più secco del mondo. Nel versante orientale delle Ande comunque le precipitazioni sono maggiori e soprattuto nel periodo estivo (che in Bolivia va da dicembre a febbraio) le precipitazioni possono essere maggiori, ma comunque scarse.