Terremoto, il punto: dal 6 aprile diecimila scosse. Ma la vita riparte

A cura di redazione Meteoweb

Con l’apertura della prima scuola da campo sono riprese ieri le lezioni a Poggio Picenze, piccolo centro di 1.000 abitanti dell’Aquilano che ha perso cinque persone, tra cui due bambini che frequentavano la scuola elementare.

Nell’area di ricovero del paese sono state allestite tre classi in tenda con banchi e lavagne, che hanno accolto 30 bambini della scuola elementare e materna. Il Ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini ha inaugurato la nuova sede scolastica. Ad accoglierla Nicola Menna, sindaco di Poggio Picenze e preside dell’istituto ’’Ignazio Silone’’ che ospitava 80 alunni. E ha annunciato che da lunedi’ riapriranno le scuole agibili nelle zone non colpite dal terremoto. Nella tendopoli di Poggio Picenze sono anche sorti quei luoghi di aggregazione presenti nel paese originario come la ludoteca e la chiesa in una tenda verde. Riprendono a mano a mano anche le attivita’ quotidiane che offrono servizi alle persone, tra cui i barbieri e i parrucchieri. Intanto sono in corso le verifiche sull’agibilita’ delle scuole superiori del comune. E proseguono le rilevazioni dei tecnici sui danni e l’agibilita’ sismica degli edifici dell’Aquila e dei paesi limitrofi danneggiati dal terremoto. La dichiarazione di agibilita’ sismica e’ condizione necessaria per consentire al cittadino di rientrare nella sua casa dopo un provvedimento di evacuazione da parte del sindaco. L’agibilita’ sismica viene data a seguito di un’ ispezione visiva del danno, sulla base della quale e’ possibile stabilire che il terremoto non ha prodotto danni o, comunque, non danni tali da aver compromesso la capacita’ dell’edificio di sostenere un successivo terremoto di intensita’ pari a quello precedente senza crollare. I sopralluoghi vengono effettuati dai tecnici del Sistema di Protezione Civile Nazionale prevalentemente appartenenti al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, alle Regioni , agli Enti locali e alle Universita’ italiane, che operano nell’ambito della rete di laboratori di ingegneria sismica (ReLUIS). Le squadre, ciascuna composta da due o tre tecnici, hanno cominciato le prime verifiche nelle zone meno danneggiate per poi proseguire gradualmente in quelle piu’ colpite. Le prime squadre si sono attivate il 7 aprile per verificare l’agibilita’ sismica degli edifici della Scuola Ufficiali della Guardia di Finanza di Coppito, mentre l’8 aprile sono cominciate le attivita’ sulle singole strutture. Edifici pubblici, ospedali e scuole dell’Aquila e provincia sono stati tra i primi ad essere sottoposti alle verifiche di agibilita’. E con l’obiettivo di far ripartire al piu’ presto le attivita’ produttive, sono stati effettuati sopralluoghi anche nei servizi commerciali e le fabbriche. Nelle verifiche di agibilita’ saranno impegnati complessivamente circa 1500 tecnici. Ad oggi circa la meta’ degli edifici sono risultati lesionati, ma solo il 17% tanto gravemente da dover essere abbattuti. E malgrado si torni alla vita continua incessante lo sciame sismico nei territorio colpiti. Dal fatidico 6 aprile, i terremoti di magnitudo compresa tra 3.5 e 5 sono stati in totale 31. Dall’esame dei segnali riconosciuti automaticamente alla stazione INGV MedNet de L’Aquila (AQU, ubicata nei sotterranei del castello cinquecentesco), sono state conteggiate oltre 10.000 scosse. L’ultima, questa mattina alle 2,20 e’ stata di magnitudo 2.9. E purtroppo e’ salito ancora il numero delle vittime del sisma: e’ morto ieri al Forlanini, un ragazzo di 19 anni giunto in gravissime condizioni. Intanto, il totale della popolazione assistita sale da 57.539 a 64.752 persone, distribuite in 369 alberghi, 1106 case private e in 114 aree di ricovero, composte da 5.285 tende. L’Ospedale da campo situato in Piazzale Ospedale a L’Aquila e i 47 Posti Medici Avanzati -PMA- distribuiti su tutto il territorio hanno effettuato finora 3780 interventi e continua anche il lavoro degli oltre 100 psicologi e psichiatri dell’emergenza.(ASCA)