a cura di Gaetano Dani Giordano
Nella foto la Certosa di Padula e il monte Cervati sullo sfondo
Il Vallo di Diano si trova in provincia di Salerno, nell’estremo sud della Campania, al confine con la Basilicata e in prossimità della Calabria.
E’ una pianura nata dal prosciugamento di un antico lago pleistocenico, è posta a un’altezza di circa 450m e sulle sue colline si dispongono i centri storici dei paesi che ne fanno parte.
Il Vallo di Diano è percorso in tutta la sua lunghezza (35 km) dal fiume Tanagro che nasce in territorio lucano ai piedi del monte Sirino.
Il versante occidentale della vallata è caratterizzato dall’imponente presenza del monte Cervati con i suoi 1898m di altezza mentre lungo il versante orientale prende corpo il massiccio della Maddalena che segna il confine tra Campania e Basilicata e raggiunge un’altitudine di 1500m.
I boschi di questi monti sono luoghi di grande importanza naturalistica perchè in essi fioriscono numerose piante aromatiche, medicinali e officinali. Inoltre, dal punto di vista faunistico, è da segnalare la presenza del lupo appenninico, dell’aquila reale, del gufo reale, del picchio nero e di diverse specie migratrici che in primavera e in autunno stazionano nel Vallo di Diano; tra queste ricordiamo l’airone, la gru, il falco pescatore e la cicogna bianca.
Passando al patrimonio artistico del Vallo di Diano c’è da dire che si può avere solo l’imbarazzo della scelta tante sono le cose da vedere e visitare. Tra queste ricordiamo i centri storici dei vari paesi come Teggiano (con un suggestivo centro storico medioevale), Padula, Atena Lucana… con innumerevoli chiese e bellissimi portali; il battistero paleocristiano di San Giovanni in Fonte fondato su di una fonte perenne che scorre al suo interno; le meravigliose ed emozionanti grotte di Pertosa che presentano all’interno stalattiti e stalagmiti che possono assumere forme più svariate; la stupenda Certosa di San Lorenzo a Padula, fondata nel 1306, monumento simbolo dell’intero Vallo di Diano, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco, la quale sarebbe fin troppo riduttivo descriverla in poche righe in quanto solo visitandola si può davvero capire la bellezza impareggiabile di tale monumento.
Proprio per far conoscere a tutti un luogo ancora poco noto e lontano dai circuiti turistici tradizionali come il Vallo di Diano, è attiva sul territorio l’associazione Vivi Turismo (http://www.viviturismo.com/ ) che intende promuovere l’immenso patrimonio ambientale e artistico-culturale di cui il Vallo di Diano dispone.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?