Astronauti ed UFO – parte 1

gli avvistamenti e le segnalazioni di chi ha vissuto lo spazio in prima persona

A cura di Domanico Costantino

L’universo, per quanto possiamo osservare, è una macchina immensa e meravigliosa.(George Santayana).E’ proprio nello spazio profondo che ci tufferemo trattando un argomento che sicuramente affascina ufologi,appassionati e non solo.

 

Le testimonianze di avvistamenti degli astronauti durante le varie missioni spaziali, chi infatti ,meglio di loro ,puo’ descrivere lo spazio e svelarci i suoi misteri? Testimonianze che purtroppo ,nei casi piu’ evidenti,hanno subito delle secche smentite!Faremo un viaggio nella storia dagli anni sessanta ad oggi ripercorrendo tutte quelle che sono state le segnalazioni piu’ significative .. fino ad arrivare alla mitica missione “APOLLO 20 “

 

Per comodita’ divideremo l’articolo in tre parti:

 

Iniziamo il nostro viaggio con una splendida testimonianza:

 

Maurice Chatelain, noto esperto di comunicazioni del Centro Spaziale di Houston, scomparso di recente, ha scritto in un diario che in alcuni casi astronavi terrestri hanno sfiorato degli UFO.

“Gli astronauti ,scrive Chatelain ,hanno visto cose delle quali non possono parlare con nessuno fuori dalla NASA”.

 

E ancora:

“Tutti i voli Apollo o Gemini furono seguiti a distanza, qualche volta… molto ravvicinata, da veicoli spaziali di origine extraterrestre. Ogni volta che ciò è accaduto gli astronauti ne hanno informato la missione di controllo, che ha imposto loro l’assoluto silenzio”.

 

Ma passiamo alle missioni:

 

MERCURY MA-6 Friendship 7 – 26/02/1962

John Glenn, durante il volo orbitale sopra l’Australia, comunica a Houston di vedere migliaia di particelle luminose che lo scortano per 6.000 chilometri. Al rientro nell’atmosfera sarà seguito da un globo luminoso che l’astronauta esclude trattarsi di una meteora: per le sue dichiarazioni Glenn sarà allontanato dai voli. (Francesco Ogliari).

 

MERCURY MA-7 Aurora 7 – 24/05/1962

Le particelle luminose che scortano l’astronave Mercury vengono scorte sopra l’Australia da Scott Carpenter, velocissime, in formazione. Carpenteresclama: “Dunque esistono! Ditelo a Glenn che aveva ragione!”.In fase di recupero, per un errore di calcolo, Scott Carpenter resta in acqua un’ora. Quando lo ritrovano asserisce di essere stato aiutato da un alone arancione, poi verde, attorno alla capsula. Il calore esterno non penetrò mai in cabina, anche se la temperatura era elevatissima. (Francesco Ogliari).

 

VOSTOK 4 – 12/08/1962

L’astronauta russo Pavel Popovic, durante le 45 rivoluzioni attorno alla Terra: “Vedo le famose particelle luminose”. (Francesco Ogliari).

 

MERCURY MA-8 Sigma 7 – 3/10/1962

Walter Schirra, su Mercury Sigma 7: “Scott (Carpenter),le vedo anch’io le tue particelle luminose, mi scortano!”(Francesco Ogliari).

 

MERCURY MA-9 Faith 7 – 15/05/1963

Gordon Cooper:”Durante il volo scorsi un’enorme palla luminosa che mi veniva addosso: era un disco volante verde con fascia rossa”.La comunicazione di Carpenter a terra viene tagliata dalla NASA e l’astronauta ha il divieto di fare ulteriori dichiarazioni in tal senso ai giornalisti. (“Tribuna Illustrata” n. 28 – 9/07/1967) (Francesco Ogliari).

 

VOSTOK – 18/03/1965

Viene collocato in orbita il satellite artificiale russo “Vostok”, pilotato da Berezev e Leonov.Il primo cosmonauta ad uscire dalla capsula e a farsi trascinare in volo nello spazio cosmico fu Leonov. Si saprà poi che egli aveva visto “un misterioso oggetto rotondo”.(Alberto Perego).

 

GEMINI 1 – 8/04/1965

Viene lancia la “Gemini 1”, con due piloti a bordo. Fu un pieno successo, ma si apprese in seguito, da fonti riservate, che la “Gemini” era ancora nella sua prima orbita quando era stata avvicinata da quattro dischi che le si erano affiancati: dua ai lati, uno di sopra e uno dietro. (Alberto Perego).

 

GEMINI 4 – 3/06/1965

A bordo della Gemini 4, Mc Divitt avvista sopra le Hawaii un oggetto misterioso con sporgenze simili a braccia. Lo fotografa. Rivede altri due oggetti simili sopra le Canarie: alla NASA un portavoce ufficiale riferisce alla United Press: “Un attento esame delle immagini scattate dall’oggetto non mostra nulla che somigli a un satellite”. Mc Divitt dichiara che l’oggetto visto e gli altri due hanno forma di disco luminescente.

Mac Divitt ammise di aver visto “tre” oggetti misteriosi attorno alla Gemini 4. Il primo oggetto, visto sulle Hawaii, venne descritto come un apparecchio con tre lunghe antenne. Si disse che poteva trattarsi di un vecchio “Pegasus”, vagante nello spazio. Ma che cosa erano gli altri “due” oggetti visti sulle Antille? Furono pubblicate fotografie di “un oggetto” visto da Mac Divitt e si disse che “assomigliava ad una piccola cometa”! (Alberto Perego).

 

GEMINI 7 – 4/12/1965

Frank Borman e James Lovell avvistano un oggetto non identificato durante il loro volo.Borman affermò di aver visto l’oggetto ad una certa distanza dalla capsula. Da terra gli fu risposto che quello che aveva visto era lo stadio finale del loro razzo propulsore Titan. Borman replicò che il razzo propulsore era al suo posto e che lui stava vedendo qualcosa di completamente diverso.

 

GEMINI 8 – 16/03/1966

Veniva posta in orbita un’ “Agena” e dopo un’ora e quaranta minuti la Gemini 8. I pilotiScott e Armstrong riuscivano ad agganciarsi all’Agena a 300 Km d’altezza. Pochi minuti dopo Armstrong comunicava alla Base che la Gemini 8 si era messa a vibrare paurosamente e a ruotare su se stessa insieme all’Agena.La Base dette immediatamente ordine di rientrare. Occorse però più di mezz’ora perché la Gemini riuscisse a staccarsi dall’Agena. I razzi di stabilizzazione, improvvisamente, ripresero a funzionare da soli. Armstrong dichiarò ai giornalisti che anche la Gemini 8 aveva incontrato le famose “lucciole spaziali”, già segnalate da Glenn e da Carpenter in precedenti voli orbitali.(Alberto Perego).

 

GEMINI 9 – 3/06/1966

Cernan riuscì a rimanere fuori della capsula per un’ora e trenta minuti (invece di due ore e trenta minuti come programmato), perché il suo casco cominciò a surriscaldarsi a 297 Km d’altezza, durante la 31esima orbita, all’inizio del terzo giorno di volo. La Gemini 9 ricevette allora l’ordine di rinunciare all’inseguimento dell’ATDA (satellite che avrebbe dovuto essere inseguito e poi agganciato dalla Gemini 9) e di rientrare.

Riuscì inspiegabile che l’ATDA, dopo aver compiuto 20 orbite attorno alla Terra, era stato improvvisamente circondato da cinque oggetti volanti, quattro dei quali non avevano potuto essere identificati. (Alberto Perego).

 

GEMINI 10 – 18/7/1966

Young e Collinsfotografano “dischi volanti”. Collins rilascerà un’allucinante intervista trasmessa da Gianni Bisach per “Prima Pagina”, della RAI TV italiana, sulla sua esperienza. (Francesco Ogliari).

 

GEMINI 11 – 13/09/1966

Conrad e Gordon videro passare un “oggetto misterioso” ruotante su se stesso, poco distante dalla Gemini e riuscirono a fotografarlo. (Alberto Perego).

 

Nella seconda parte dell’articolo le mitiche missioni APOLLO