VENEZIA, 25 DIC – Venezia ha vissuto una notte di Natale di alta marea, con una punta massima di 145 centimetri sul medio mare – ottava misura di sempre – raggiunti poco prima delle ore 4. Il picco e’ stato di soli 5 centimetri inferiore alle previsioni (150 cm), ma non ha impedito naturalmente i soliti problemi per la citta’, interessata dagli allagamenti per il 58% del suolo del centro storico. Molti i disagi soprattutto sull’isola di Burano, dove praticamente tutti i primi piani delle abitazioni sono finiti sott’acqua, anche perche’ alcune delle paratie poste agli ingressi delle case sono saltate. Si e’ trattato della terza acqua alta consecutiva sopra il metro e 30 centimetri – 144 cm mercoledi’, 133 ieri e oggi 145 – un evento, hanno spiegato dal centro maree del Comune, mai verificatosi prima. Causa di questa ennesima acqua alta sono stati la nuova perturbazione atlantica giunta ieri sull’Italia e il vento di scirocco, che ha spinto l’onda di ‘sessa’ – l’oscillazione naturale che si forma sull’Adriatico – tutta dentro la laguna. Un contributo meteorologico all’alta marea che in questo caso e’ stato di 94 centimetri. Ad aggiungere eccezionalita’ all’evento – ha spiegato il responsabile del Centro maree, l’ingegner Paolo Canestrelli – e’ stata anche la situazione climatica, con una temperatura in nottata di 12 gradi sopra lo zero. Mentre saliva la marea, sulla citta’ si e’ abbattuto anche un forte temporale. Ora la situazione meteo sta cambiando, lo scirocco andra’ via via attenuandosi e nei prossimi due giorni e’ previsto sostanzialmente un ritorno alla normalita’, con massime di marea sostenute, che dovrebbero attestarsi sui 90-95 centimetri. (ANSA)


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