Roma da sogno: Colosseo e San Pietro in bianco

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    A cura di redazione Meteoweb

     

     

    Una Roma così neanche nelle cartoline. Neve a Fontana di Trevi, sulla scalinata di Piazza di Spagna, al Colosseo. E fiocchi a imbiancare ancora ogni angolo della città eterna anche se per poche ore e per la meraviglia di turisti e romani.

     

    La magia della neve e neanche il disagio di un traffico particolarmente impazzito o di pesanti disservizi: la citta’ ha retto grazie al piano neve di Campidoglio-Provincia e Regione, scattato la scorsa notte, e al rapido dissolversi del manto nevoso complice un miglioramento delle previsioni meteo gia’ all’ora di pranzo. E cosi’ romani e non hanno potuto godersi una citta’ mai vista, con scorci inediti e nordici ma con l’incanto del barocco o di resti archeologici a spuntare tra i fiocchi candidi. La prima neve e’ comparsa poco dopo le sette all’Eur e in tutta Roma sud. Poi e’ caduta in centro, nella parte nord fino a comparire anche sul litorale romano, ad Ostia, la spiaggia della capitale, dove ha regalato lo spettacolo dei fiocchi che cadevano nel mare. In centro, aperto al traffico per evitare inutili ingorghi, scene da ricordare con la cupola di San Pietro, i marmi della Fontana di Trevi, i Fori, via del Corso, il Lungotevere, il Pantheon e tutto il cuore capitolino imbiancato. Neve anche a Villa Borghese con gli alberi del Pincio in veste candida. E se i turisti non hanno resistito azzardando improbabili paragoni, ’’Roma sembra Vienna’’ -ha detto qualcuno- e scattando foto, i romani ne hanno approfittato per fare quello che da queste parti neanche si immagina: improvvisate battaglie a palle di neve all’ombra del Colosseo e piccoli pupazzi in bella mostra a piazza Vittorio per la gioia dei bimbi. Fuori dalle scuole, regolarmente aperte, studenti grandi e piccoli hanno approfittato del bianco fuoriprogramma. La neve ha colto di sorpresa anche gli animali del Bioparco ed e’ stata la gioia di quelli che hanno respirato per un po’ il loro habitat naturale come le tigri siberiane, i macachi giapponesi o i bufali. Infreddoliti e stupiti leoni, elefanti e zebre hanno preferito rimanere al riparo. Pochi i disagi per i cittadini quasi subito rientrati: ingorghi soprattutto a Roma nord e traffico pesante nel momento clou della nevicata, rallentato il servizio bus, chiuso per qualche ora l’aeroporto di Ciampino. Chiusa anche la panoramica, ovvero il grande viale che da Piazzale Clodio porta all’osservatorio, per il timore che il ghiaccio la rendesse pericolosa. Chiusi anche il Colosseo e il Palatino per questioni di sicurezza. Per il resto una mattinata d’incanto da ricordare come le precedenti storiche nevicate romane da quella del ’56 all’abbondante precipitazione del ’65 con addirittura 25 centimetri di neve caduta. Per ora, dicono i metereologi, stop neve a Roma. Ma il sindaco Gianni Alemanno avverte: ’’Il Campidoglio e’ sulla massima allerta’’. (ANSA)

    Roma, 12 feb. (Apcom) – Non nevicava dal 27 gennaio del 2005 a Roma, che stamattina si è svegliata imbiancata. La neve ha iniziato a cader con abbondanza già prima delle 8, come previsto dalla Protezione Civile, prima sui quartieri a sud per poi estendersi verso il centro e le altre zone della città. Dopo una tregua la nevicata è ripresa per circa un’ora a metà mattinata. Subito è scattato il piano antineve e ghiaccio del Comune di Roma attivato già da due giorni da quando, cioè, il servizio meteorologico ha indicato come probabile il rischio di precipitazioni nevose sulla Capitale. Oggi verranno consegnate ai Municipi altre 85 tonnellate di sale, portando il totale delle disponibilità a 425 tonnellate. Viste le due nevicate sono stati impiegati, con il coordinamento del Centro Operativo Comunale della Protezione civile, in collaborazione con la Protezione civile regionale, 200 uomini, fra Polizia Municipale, Ama e servizio giardini, Protezione civile e organizzazioni di volontariato, con 700 mezzi a disposizione. Potenziati anche gli interventi della Sala Operativa Sociale (SOS) del Comune di Roma, in particolare per l’assistenza alle persone senza fissa dimora. La scorsa notte sono state circa 1000 le persone in difficoltà accolte nelle strutture comunali adibite all’accoglienza: 700 di queste hanno pernottato negli 11 centri del Piano freddo del Comune di Roma, circa 300 sono state ospiti delle strutture, aperte tutto l’anno 24 ore su 24. Sono stati poco meno di un centinaio, il doppio rispetto alla media delle notti precedenti, i senza fissa dimora che hanno trovato rifugio nelle otto stazioni della metropolitana grazie all’apertura straordinaria predisposta da Comune di Roma e Atac, con l’aiuto di Ama, della SOS e di associazioni di volontariato che hanno offerto coperte, cibo e bevande calde. Inoltre, le strutture di accoglienza per le persone senza fissa dimora resteranno aperte anche durante il giorno. Gli 11 centri, che dal primo dicembre danno accoglienza a circa 600 persone a notte dalle 18 alle 9 del mattino in base a quanto previsto dal Piano Freddo, daranno assistenza e aiuto per tutto l’arco della giornata, 24 ore su 24, fino a domenica. Regolare, nonostante alcuni disagi al traffico a metà mattinata, il funzionamento dei trasporti pubblici ed in particolare delle linee su ferro; si è registrato solo qualche rallentamento per le linee di superficie nelle zone più colpite dalla nevicata. Commentando la situazione in città durante la nevicata, il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha sottolineato che c’è stato qualche disagio, soprattutto negli aeroporti, sulle consolari e ai Castelli, “ma complessivamente non si è trattato di un grande disagio, più forte è stato l’effetto pittoresco. Abbiamo affrontato la situazione con uomini e mezzi della Protezione civile: pensiamo di essercela cavata”. Sottolineando che secondo le previsioni meteo il peggio dovrebbe essere passato, il sindaco ha aggiunto “Comunque siamo in massima allerta 24 ore su 24” . Superata l’emergenza neve, arriva comunque dall’assessore alla mobilità, Sergio Marchi, l’invito ai cittadini a non sottovalutare la pericolosità delle gelate su strada determinate dal forte abbassamento delle temperature previste dal tardo pomeriggio in poi, e quindi a guidare con prudenza.