PECHINO, 15 APR – Le autorita’ cinesi hanno smentito la notizia, diffusa da mezzi d’ informazione locali, secondo la quale 200 ragazzi sono intrappolati sotto le macerie di una scuola a Yushu, la zona della Cina nordoccidentale colpita ieri da un sisma che ha causato la morte di oltre 600 persone. Una portavoce del ministero dell’ educazione, Xu Mei, ha dichiarato all’ agenzia Nuova Cina che il numero dei ragazzi intrappolati dopo il crollo di una scuola elementare ”non e’ ancora noto”. La portavoce ha pero’ sottolineato che si aspetta un numero ”alto”. Il giornale Notizie di Pechino aveva riportato la notizia citando il direttore della scuola. In Cina c’ e’ una forte attenzione alla sorte degli studenti della regione colpita dal terremoto a causa delle polemiche che sono nate due anni fa in occasione di un altro terremoto, nella provincia del Sichuan, dove migliaia di giovani morirono per il crollo delle loro scuole. Genitori e attivisti per i diritti civili hanno in seguito accusato le autorita’ di aver consentito ad avidi costruttori di usare materiale scadente per costruire le scuole. Almeno due attivisti che avevano sostenuto le proteste dei genitori sono stati condannati a pesanti pene detentive. Nel terremoto di ieri a Yushu, che si trova nella provincia del Qinghai, hanno perso la vita almeno 66 studenti.(ANSA)


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