FIUMICINO (ROMA), 15 APR – Sono diverse centinaia i passeggeri rimasti a terra oggi coinvolti nella cancellazione dei voli per la chiusura dello spazio aereo di gran parte del Nord Europa, provocata dalla enorme nube di cenere causata da un’eruzione in Islanda. Nello scalo romano i viaggiatori coinvolti, una volta appreso che il loro volo era stato soppresso, sono pazientemente in fila, per sapere quando potranno ripartire con i primi voli utili. Tra loro anche un gruppo composto da 53 studenti di un liceo di Palermo in partenza per Londra per una vacanza studio. ”Dovevamo partire nel primo pomeriggio – dice in tono amareggiato Riccardo, il capogruppo degli studenti – ma una volta giunti a Fiumicino abbiamo appreso l’amara notizia che tutti i voli per Londra erano stati tutti soppressi a causa di questa eruzione del vulcano. A questo punto non ci resta altro che tornarcene stasera stessa Palermo e la vacanza sara’ posticipata.”. L’ha presa con maggiore filosofia un turista americano con la moglie, di ritorno da una vacanza in Italia. ”Dovevo partire questa mattina alle 12 per Londra e poi da li’ prendere le coincidenza per tornare a Dallas – racconta John Griffith – ma la compagnia British Airways ci ha contattati telefonicamente al nostro albergo per comunicarci che tutti i voli della giornata sarebbero stati cancellati. Di sicuro oggi non potremo ripartire, trascorreremo la notte in un hotel qui vicino all’aeroporto e speriamo che domani mattina riusciremo a tornare negli States”. Un altro turista inglese insieme con la moglie e due figli e’ stato costretto a fare due ore di fila prima di riuscire a conquistare la biglietteria. ”Che dire? – risponde sorridendo – non e’ colpa di nessuno: quando ci si mette madre natura, non resta altro che dargli ascolto. Vorra’ dire che trascorreremo una notte in piu’ da turisti in questo bel Paese”. (ANSA)


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