Reykjavik, 7 mag. (Apcom) – L’eruzione del vulcano islandese Eyafjallajokull è di nuovo in una fase esplosiva e sono in arrivo ripercussioni “considerevoli” a livello di ceneri. Lo hanno annunciato i meteorologi e i geofisici islandesi. “L’eruzione è ridiventata esplosiva, la lava ha cessato di scorrere e la maggior parte del magma è proiettato in tutte le direzioni a causa delle esplosioni nel cratere”, sottolinea una relazione dell’Ufficio meteorologico islandese e dell’Istituto islandese delle scienze della terra. “Ripercussioni considerevoli a livello di ceneri sono da mettere in conto, sotto la spinta del vento”, ha proseguito la relazione. “Non c’è alcun segnale di fine eruzione”, ha concluso. L’eruzione dell’Eyafjallajokull è iniziata il 14 aprile, con una nuvola di ceneri che ha paralizzato il traffico aereo per quasi una settimana. L’emissione di ceneri era in seguito diminuita e i venti avevano permesso la riapertura degli aeroporti e la ripresa dei voli in Europa. Ma l’Irlanda ha nuovamente imposto una chiusura parziale al suo spazio aereo, per la terza volta in tre giorni, dall’1 alle 14 di oggi, a causa della nuvola di ceneri vulcaniche proveniente dall’Islanda. Lo hanno annunciato le autorità dell’aviazione civile. Gli spazi aerei sopra l’Irlanda, l’Irlanda del Nord e la Scozia erano stati chiusi parzialmente per la seconda volta in due giorni. Centinaia di voli sono stati annullati. Ma queste misure sono applicate soltanto ai voli al di sotto dei 20mila piedi e non hanno dunque influito sui collegamenti transatlantici. A metà aprile, più di 100mila voli sono stati annullati e più di otto milioni di passeggeri bloccati. Il settore aereo ha stimato in 2,5 miliardi di euro le perdite subite.


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