Dallo spazio nuove mappe della Terra su gravità, oceani, ghiacci e Co2

A cura di redazione Meteoweb

Dallo spazio arrivano i primi dati globali per rispondere alle principali domande sul futuro della Terra, come quelle sull’assottigliamento dei ghiacci e la circolazione delle grandi correnti oceaniche che scaldano il pianeta.

Sono stati presentati nel piu’ grande convegno sull’osservazione della Terra organizzato dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa), aperto oggi in Norvegia, a Bergen. ’’Non sono solo dati scientifici, ma hanno un grande valore politico, economico e nella vita di tutti i giorni’’, ha detto il capo del Direttorato dell’Esa per l’Osservazione della Terra, Volker Liebig. ’’I satelliti per l’osservazione della Terra – ha detto – hanno catturato le immagini della nube di cenere vulcanica sull’Europa, hanno fornito la mappa della zona colpita dal terremoto di Haiti e stanno seguendo la marea nera nel golfo del Messico’’. Ora arrivano i primi dati della nuova generazione dei satelliti di questo tipo, come Goce (Gravity field and steady-state Ocean Circulation Explorer), che ha prodotto la prima mappa del campo gravitazionale della Terra, Smos (Soil Moisture and Ocean Salinity), che misura la salinita’ degli oceani e permettere di conoscere la circolazione delle correnti, e Cryosat, progettato per misurare lo spessore dei ghiacci. I dati di questi nuovi satelliti, con quelli dei ’’veterani’’ dell’osservazione della Terra, Ers ed Envisat, sono destinati a fornire la prima ’’mappa globale’’ della Terra dal punto di vista ambientale. ’’Ci si attende una spinta verso la conoscenza globale del pianeta, nella prospettiva di un approccio omogeneo allo studio dei fenomeni naturali, come il clima’’, ha detto Danilo Muzi, responsabile del programma Earth Explorers dell’Esa. ’’I satelliti – ha aggiunto – permettono di avere le prime misure di questo tipo in tempi brevi e con precisione. Ci vorrebbero decenni per ottenerle se procedessimo con il metodo tradizionale delle misure locali e sarebbe comunque impossibile riuscire a penetrare in alcune zone’’. Per esempio, la figura irregolare della Terra simile a una zucca piena di protuberanze fornita dalla prima mappa del campo gravitazionale, fatta da Goce e presentata oggi, e’ destinata a diventare il punto di riferimento (come lo e’ la livella comunemente usata dai muratori) per misurare altezze delle montagne e profondita’ dei mari in ogni punto della Terra in modo omogeneo. ’’La gravita’ non e’ ovunque la stessa. Dipende dalla distribuzione della materia all’interno della Terra’’, ha detto il responsabile della missione Goce,Rune Floberghagen. ’’La gravita’ – ha aggiunto – e’ lo specchio di cio’ che accade all’interno della Terra’’. Avere misure omogenee di questo tipo rendera’ piu’ semplice anche costruire opere pubbliche che attraversano due o piu’ Paesi, come ponti, gallerie o linee ferroviarie ad alta velocita’: ’’oggi – ha aggiunto – i sistemi di riferimento sono frammentari e ogni Paese ha le sue misure e cio’ rende necessario uniformarle di volta in volta’’. La mappa completa del campo gravitazionale, attesa fra due anni, potra’ essere il primo passo verso una maggiore omogeneita’; stara’ ai singoli Paesi fare il resto.

Enrica Battifoglia – Ansa