A cura di redazione Meteoweb
Negli ultimi sette giorni, i residenti del Guatemala e di alcune aree dei vicini Honduras e El Salvador, hanno dovuto far fronte a molteplici emergenze legate a catastrofi naturali di vario tipo ma tutte concentrate contemporaneamente.
Innanzitutto un’eruzione vulcanica con la conseguente caduta di cenere, poi una tempesta tropicale potente (’Agatha’) con le inondazioni e gli smottamenti derivanti, tra cui una dolina spaventosa a Città del Guatemala che ha inghiottito un piccolo edificio e un incrocio.
Il vulcano Pacaya ha iniziato eruttano lava e rocce il 27 maggio, coprendo Città del Guatemala con la cenere, provocando la chiusura dell’aeroporto, e uccidendo un giornalista televisivo che è andato troppo vicino all’eruzione.
Due giorni dopo, mentre i Guatemaltechi lavoravano per cancellare la cenere, la tempesta tropicale ’Agatha’ ha iniziato a devastare il Paese portando forti piogge, spazzando via ponti, riempiendo di fango alcuni villaggi e provocando centinaia di morti.
La pioggia, in qualche modo (ancora misterioso!) ha innescato la gigantesca voragine di Città del Guatemala.


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