Anche i cani soffrono il caldo: tanta acque e scarpette anti-ustione

A cura di redazione Meteoweb

“Uff, che caldo”, sembra dire il nostro cane mentre, lingua a penzoloni, si stende nel bel mezzo della sala da pranzo, esattamente nel punto in cui passano le tubature dell’acqua.

E’ solo uno degli accorgimenti che cani e gatti prendono in questi giorni di caldo torrido. In questo, almeno, sono del tutto autosufficienti. Ma attenzione: ci sono misure e piccole precauzioni tutte a carico del padrone. Il professor Giorgio Celli, etologo e volto conosciuto di Super Quark, conversando con l’AGI sfata immediatamente miti che possono risultare anche letali per gli animali domestici. Ad esempio: “Se e’ vero che il nostro cane ci e’ grato quando lo portiamo a fare una passeggiata, non lo sara’ altrettanto se lo costringiamo a sfacchinare sotto il solleone, a 45 gradi all’ombra. Meglio evitare e aspettare la sera”. Se poi il cane in questione e’ di una razza particolarmente delicata, “bisogna proteggere le zampe dall’asfalto caldo. Nei negozi di accessori per animali ci sono delle scarpette apposite, utilissime se si vuole evitare l’insorgenza di scottature, a volte vere e proprie ustioni, vesciche e ulcere”. Attenzione anche agli spostamenti in auto. Non bisogna mai, in nessun caso, “lasciare un cane o un gatto in auto sotto il sole” e a nulla vale lo spiraglio di finestrino lasciato aperto: “Non basta – taglia corto Celli – a espellere il gran calore che un’auto riesce a incamerare tramite i raggi solari: diventa un modello in scala dell’effetto serra con il nostro cane, o il nostro gatto a fare da cavia”.

Non bisogna pero’ eccedere nemmeno con l’aria condizionata: “Cani e gatti sentono caldo o freddo come lo sentiamo noi – aggiunge Celli – e se l’aria condizionata ci sembra eccessiva per noi, lo sara’ anche per loro”. In casa e’ buona regola lasciare sempre una ciotola con delle bevande. “Il cane, soprattutto, ha bisogno di bere continuamente perche’ suda attraverso la lingua. Il gatto beve molto meno, dipende anche da cosa mangia”. L’alimentazione come strumento per affrontare il gran caldo e’ importante per gli animali domestici quanto per l’uomo: “bisognerebbe prendere esempio da loro. Cani e gatti per fronteggiare il caldo mangiano meno, molto meno, e perdono molto peso.

Questo non ci deve preoccupare: se a noi viene raccomandato di mangiare frutta e gelati, a loro che sono carnivori questo non e’ consentito. Sopperiscono, percio’, riducendo il numero dei pasti, fino ad uno soltanto, per lo piu’ consumato di sera, quando fa piu’ fresco”. Ma cosa dare da mangiare? “Il cibo umido e’ preferibile ai croccantini, ma bisogna stare attenti a non lasciarlo invecchiare nelle ciotole perche’ marcisce. Meglio sprecarne un po’, gettandolo nella pattumiera, che rischiare un’intossicazione”. Infine la vacanza, il momento piu’ temuto da cani e gatti. Il consiglio del professor Celli e’ quello di “lasciare a casa il gatto, con qualcuno a portargli da mangiare. Sono animali solitari per natura e non soffre la lontananza del padrone. Per il cane e’ diverso: portatelo con voi, non lasciatelo nelle pensioni. Oggi ci sono gli strumenti per farlo: hotel e campeggi si stanno sempre piu’ attrezzando per accogliere anche loro”. (AGI)