MOSCA, 8 AGO – Due medici di Mosca hanno denunciato sotto anonimato di essere stati invitati a non scrivere diagnosi di malattia e morte legate legate all’ondata di caldo e fumo che colpisce da tempo la capitale e gran parte della Russia europea. ”Non possiamo scrivere queste diagnosi, non voglianmo essere licenziati. Abbiamo famiglie da mantenere”, ha scritto un dottore nel suo blog sul Livejournal, riferendo che i corpi delle vittime del colpi di caldo e delle intossicazioni sono ammassati nei seminterrati perche’ le celle frigorifere sono piene, diffondendo odore di decomposizione. Una situazione, aggiunge, analoga a quella di altri ospedali di Mosca. Il medico ha precisato inoltre che, se fosse dichiarato lo stato di emergenza anche nella capitale, come in altre regioni, i dottori dovrebbero essere pagati il doppio. Un altro medico di un importante nosocomio moscovita ha riferito alla Reuters che lo staff ha ricevuto istruzione dai dirigenti sanitari di non legare le malattie dei pazienti al caldo. Un portavoce del governo di Mosca ha finora declinato ogni commento. Nel solo mese di luglio, secondo gli uffici anagrafe della capitale, il numero dei morti e’ aumentato del 50%. (ANSA)


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