SAN PAOLO, 9 AGO – Si e’ concluso oggi, dopo due anni e mezzo di marcia e avventure, la discesa del Rio delle Amazzoni, dal Peru’ al Para’, da parte di un ex capitano dell’esercito inglese. E’ la prima volta che il percorso del fiume piu’ lungo del mondo e’ disceso interamente via terra (cosa possibile solo a piedi), e non via acqua. Il 34enne Ed Stafford ha completato cosi’ il percorso che molti ritenevano impossibile, dal monte Mismi, dove si trova una delle sorgenti che formano il punto geografico di partenza stimato dell’Amazzoni, fino alla costa atlantica dello stato brasiliano del Para’. L’ex para’ ha portato con se’ un laptop con connessione web satellitare e ha documentato tutto la camminata nel suo blog Walking the Amazon, nel quale chiarisce che lo scopo del suo periplo e’ richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale sulla salvezza dell’Amazzonia. Stafford aveva cominciato il viaggio da solo nell’aprile del 2008, ma a lui si e’ poi unito il peruviano Gadial Sanchez Rivera, che prima gli ha fatto da guida e scorta nei punti piu’ pericolosi del tragitto in Peru’, e poi a poco a poco e’ diventato compagno inseparabile d’avventura. Come c’era da aspettarsi, non sono mancati i pericoli e gli incontri ‘sgradevoli’, come quello con un pitone di tre metri che ha attaccato i viandanti in una zona di foresta densa. Come racconta nel suo blog, oltre ad attraversare a guado oltre 140 fiumi infestati da piranha ed altri pesci carnivori, la parte peggiore sono state le oltre 50 mila punture di zanzare, vespe, ragni e serpenti velenosi. In due occasioni Stafford e’ finito in galera per accuse varie, una piu’ improbabile dell’altra, ”Svegliarsi tutti i giorni per due anni e indossare vestiti zuppi e’ dura, ma il viaggio e’ soprattutto una sfida piu’ mentale che fisica”, ha commentato Stafford. (ANSA)


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