Astronomia: una lente cosmica rivela i segreti dell’energia oscura

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A cura di redazione Meteoweb

La misteriosa energia oscura onnipresente nel cosmo ma ancora sconosciuta ha qualche segreto in meno: dopo una ’’caccia’’ di 12 anni e’ stata raggiunta la misura piu’ precisa mai ottenuta di questa energia invisibile che occupa ben il 73% dell’universo e che e’ il motore della sua espansione.

Il risultato, pubblicato su Science, e’ stato ottenuto grazie ad una ’’lente cosmica’’. Conferma che l’universo e’ piatto e che continuera’ ad espandersi per sempre e sempre piu’ velocemente. La ricerca e’ frutto di una vasta collaborazione internazionale coordinata da Eric Jullo, che lavora fra il Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa e il Laboratorio di Astrofisica del Centro francese di studi spaziali (Cnes) a Marsiglia. Hanno partecipato anche le universita’ americana di Yale e quelle europee di Copenhagen e Durham. Il ’’trucco’’ per strappare qualche segreto all’energia oscura e’ stato utilizzare una specialissima lente cosmica: uno dei piu’ grandi e popolati ammassi di galassie dell’universo, Abell 1689. Attraverso di essa i ricercatori sono riusciti a vedere la luce emessa da 34 galassie ancora piu’ distanti. Secondo questo effetto, previsto dalla teoria della relativita’ di Albert Einstein, una galassia piu’ vicina curva e amplifica la luce della galassia distante, ingrandendone l’immagine come farebbe una lente. ’’E’ come usare una lente d’ingrandimento nella quale l’immagine che si ottiene dipende dalla forma della lente e da quanto distante questa viene tenuta dall’oggetto. Se conosci la forma della lente e l’immagine che ottieni, puoi ricostruire il percorso che la luce segue dall’oggetto ai tuoi occhi’’, spiega uno degli autori della ricerca, Priyamvada Natarajan, dell’universita’ di Yale. La distorsione della luce e’ un dato prezioso per gli astrofisici perche’ permette di ricostruire il percorso seguito dalla luce emessa dalle galassie piu’ lontane fino alla Terra e di misurare le curvature provocate dalla presenza dell’energia oscura. In sostanza si riesce a misurare come l’energia oscura ha ’’modellato’’ la geometria dello spazio. Per Natarajan ’’geometria, composizione e destino dell’universo sono strettamente collegati tra loro’’: conoscere i primi due permette di saperne di piu’ sul futuro del cosmo. Utilizzando modelli teorici della distribuzione della materia visibile e di quella oscura nell’universo, i ricercatori hanno raggiunto una precisione ottenuta e’ superiore del 30% a quelle finora ottenute. Questi dati, raccolti dal telescopio spaziale Hubble, delle agenzie spaziali di Europa (Esa) e Stati Uniti (Nasa), e da telescopi basati a Terra, sono stati poi combinati con quelli relativi su supernovae, su ammassi di galassie che emettono raggi X, e con la mappa dell’universo primitivo ottenuta dal satellite Wmap (Wilkinson Microwave Anisotropy Probe). I risultati confermano che l’azione esercitata dall’energia oscura corrisponde a un universo piatto e che continuera’ ad espandersi per sempre e sempre piu’ velocemente.

di Enrica Battifoglia – ANSA