Domani rarissime aurore boreali nell’emisfero settentrionale

A cura di redazione Meteoweb

Brillamenti, tsunami di gas, eruzioni della corona solare con filamenti di particelle scagliati nello spazio: il Sole si e’ risvegliato con i ’botti’ e lo spettacolo promette di raggiungere anche la Terra dove per domani sono attese straordinarie aurore dovute all’intensa attivita’ solare.

Dopo un lungo sonno, il risveglio del Sole, visibile in alcune immagini e in un video diffusi dalla Nasa, e’ stato registrato domenica 1 agosto dall’Osservatorio spaziale della Nasa Solar Dynamics Observatory (SDO), quando la faccia del sole rivolta verso la Terra si e’ animata di una tumultuosa attivita’ che comprendeva brillamenti e onde di gas che correvano sulla superficie solare. Ma a dare piu’ spettacolo sono state le eruzioni solari, le cosiddette espulsioni di massa coronale che hanno lanciato tonnellate e tonnellate di plasma (ovvero particelle cariche elettricamente) nello spazio interplanetario. Questa nube di particelle sta facendo rotta sulla Terra e quando arrivera’, secondo gli esperti fra stanotte e domani, potrebbe dare luogo ad aurore di rara bellezza. Per vederle, secondo gli esperti, non occorre andare ai poli, questi straordinari bagliori del cielo per la loro intensita’ potrebbero essere visti anche dal Nord America e Nord Europa. Si tratta della ’’piu’ grande eruzione solare diretta sulla Terra degli ultimi tempi’’ ha spiegato l’astronomo Leon Golub del Centro Harvard-Smithsonian for Astrophysics (CfA). Quando le particelle scagliate da una di queste eruzioni solari raggiungono la Terra, spiegano gli scienziati, interagiscono con il campo magnetico del nostro pianeta generando tempeste geomagnetiche. Le particelle solari fluiscono ai poli della Terra attraverso le linee del campo magnetico terrestre e collidono con gli atomi di azoto e ossigeno nell’atmosfera che ardono diventando luminose. Il risultato sono spettacolari esibizioni di luci colorate che vanno dal rosso al blu: le aurore, normalmente osservabili dalle regioni polari. Ma quando vi sono tempeste geomagnetiche particolarmente intense, come quella attesa domani, allora questi fenomeni possono essere osservati anche da latitudini piu’ basse come nel caso del nostro emisfero, nel Nord degli Stati Uniti e nel Nord Europa. L’attivita’ solare spiegano gli esperti e’ ciclica, dura circa undici anni, l’ultimo massimo solare e’ avvenuto nel 2001, e l’eruzione osservata in questi giorni e’ uno dei primi segnali che il Sole si sta svegliando e sta andando verso un altro massimo solare. (ANSA)