Alluvione Atrani, ignorato protocollo prevenzione

(ANSA) – ATRANI(SALERNO), 11 SET – Nel 2005 fu siglato un protocollo di intesa tra i Comuni di Ravello, Atrani e Scala che prevedeva tutto quanto necessario nel caso in cui il fiume Dragone avesse creato problemi: era previsto un piano di monitoraggio, un altro di evacuazione, allestimento di sensori in grado di far scattare l’allarme. Un protocollo che pero’, secondo quanto denuncia il comitato Sos Dragone ”non e’ mai stato applicato”. Da qui la denuncia: ”quanto successo poteva essere evitato”. Il Comitato, spiega Gino Amato, tra i responsabili di Sos Dragone, nacque proprio nel 2005 ”al fine di dare seguito al protocollo di intesa”. ”Di questo protocollo di e’ persa ogni traccia – aggiunge Amato – eppure prevedeva tutto nei dettagli, il monitoraggio del corso del fiume, quello che bisognava fare nel caso di esondazione, il piano di evacuazione”. Un protocollo, sottolinea Amato, ”che era la condizione posta dalla Regione per finanziare un intervento strutturale all’asse del torrente”. ”Ed invece e’ rimasto tutto sulla carta, non si e’ fatto niente di niente – conclude – il Dragone e’ sempre stato sottovalutato, eppure stiamo parlando di 11 chilometri di corso che da un’altezza di 1.100 metri arriva a picco nel mare e che poi ad Atrani viene ingabbiato, sotto una lastra di cemento, in un vero e proprio imbuto. Ha sempre rappresentato un pericolo e nessuno se ne e’ mai fregato”.