Le navi inglesi inquinano 6 volte in più del previsto?

Roma, 27 set. (Apcom) – Le navi inglesi che circolano sui mari del globo starebbero producendo anidride carbonica (CO2) per una quantità fino a 6 volte maggiore di quella prevista: a sostenerlo uno studio condotto dall’University of Manchester (Regno Unito) che ha messo sotto il microscopio il settore navale per monitorare l’inquinamento. Poiché è già previsto che le emissioni del settore dei trasporti marittimi sono destinate a crescere, spiegano i ricercatori, in futuro il Regno Unito dovrà cercare di diminuire l’inquinamento causato dalle navi o di bilanciarlo tagliando le produzioni inquinanti di altri settori. La notevole differenza tra l’emissione di CO2 effettivamente emessa e quella originariamente stimata è dovuto, spiegano i ricercatori, al fatto che fino a oggi nel Regno Unito le emissioni di anidride carbonica venivano calcolate utilizzando i prezzi internazionali delle vendite di carburante attualmente in voga nei porti inglesi dove le navi si riforniscono, mentre in alcuni porti, come in Olanda, i prezzi sono più competitivi. In base ai nuovi calcoli effettuati da Tyndall Centre for Climate Change Research e dal Sustainable Consumption Institute, le emissioni della flotta navale inglese potrebbero passare da un totale di circa 7 megatonnellate di CO2 – stimate in base alle tariffe internazionali di costo del carburante – a una quantità variabile tra le 31 e le 42 megatonnellate di CO2 calcolate, rispettivamente, sulla base delle merci esportate dal o importate nel Regno Unito.