A cura di redazione Meteoweb
Sono arrivati in coppia e senza tanto preavviso. Sono due asteroidi che in queste ore stanno passando a distanza ravvicinata dalla Terra. E sono decisamente inattesi.
Anche un poco invadenti, visto che entrambi si stanno spingendo davvero vicini al nostro pianeta, a una distanza inferiore a quella che ci separa dalla Luna. I loro diametri sono compresi fra i 10 e i 20 metri, uno di essi arrivera’ a soli 79.000 chilometri da noi mentre l’altro rimarra’ a una distanza di 248.000 chilometri. Si chiamano rispettivamente 2010 RF30, con un diametro di circa 20 metri, e 2010 RF12 di circa 14 metri di diametro. A riferirlo ’l’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) che tranquillizza: “Nessun allarme”. I due asteroidi viaggiano quasi in coppia ma “si tratta di una pura coincidenza perche’ i due asteroidi viaggiano su cammini diversi intorno al Sole, hanno velocita’ diverse e direzioni di provenienza diverse” afferma Giovanni Valsecchi, astronomo dell’Inaf presso lo Iasf di Roma. I due oggetti celesti sono stati individuati durante un monitoraggio di routine del cielo, condotto dal Catalina Sky Survey, in Arizona, l’avvistamento e’ avvenuto domenica 5 settembre, a pochi giorni dal loro massimo avvicinamento. “Sono corpi molto piccoli -spiega Valsecchi- ed essendo intorno ai 10 metri di diametro sono oggetti che, quando sono nello spazio interplanetario, sono totalmente invisibili dalla Terra. Non abbiamo telescopi cosi’ potenti da poterli vedere in quelle condizioni, diventano visibili solo quando si avvicinano a noi e, quando lo fanno, sono osservabili solo per una finestra temporale di pochi giorni, esattamente quello che e’ avvenuto adesso”.
E se gli astronomi li hanno definiti “ospiti invadenti” le loro orbite non li portano ad entrare in rotta di collisione con la Terra. In ogni caso, spiega ancora l’astronomo Valsecchi, difficilmente avrebbero rappresentato un pericolo. “Con grandissima probabilita’ -afferma- verrebbero interamente bruciati in atmosfera. Solo nel caso in cui fossero corpi metallici, un piccolo residuo del corpo originario potrebbe arrivare a terra sotto forma di meteorite. Diverso il discorso per oggetti molto piu’ grandi, ma questo tipo di collisioni sono estremamente rare”. Mentre non sono rari avvicinamenti come quello di questi giorni. “Succede tutto il tempo, quasi tutti i giorni, quindi succedeva anche 10 anni fa, 100 anni fa, 1000 anni fa…la differenza fra oggi e allora -dice Valsecchi- e’ che oggi il cielo viene scandagliato con molta attenzione proprio per riconoscere in anticipo gli eventuali asteroidi che potrebbero un domani cadere sulla Terra”. “La copertura non e’ ancora totale ma ci stiamo avvicinando e, quindi, -conclude lo scienziato- vediamo eventi che non sono ne’ piu’ rari ne’ meno rari di prima, semplicemente prima non avevamo i mezzi per osservarli”. (Adnkronos)


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