A cura di Giovanni Simonelli
Il giorno 16 passa dalla costellazione del Leone a quella della Vergine. Il 1° settembre il sole sorge alle 6.37; tramonta alle 19.46. Il 15 settembre: il sole sorge alle 6.52; tramonta alle 19.22.
30 settembre: il sole sorge alle 7.07; tramonta alle 18.56
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 20 minuti per una località alla latitudine media italiana.
23 settembre = Equinozio d’Autunno
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un’ora in più rispetto all’Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell’Europa Centrale).
PIANETI
Mercurio: nei primi giorni del mese il pianeta è del tutto inosservabile, in conseguenza della congiunzione con il Sole del 3 settembre. In breve tempo l’elusivo pianeta guadagna minuti di osservabilità al mattino, fino a raggiungere la massima elongazione (distanza angolare) dal Sole – pari a 17° e 52’, il giorno 19. Per un breve periodo Mercurio sarà osservabile per un’ora e mezza prima dell’alba, ma a fine mese l’intervallo di osservabilità si riduce a circa un’ora.
Venere: con il finire dell’estate, che ha visto il luminosissimo pianeta protagonista del cielo – insieme a Saturno e Marte – nelle prime ore della sera, termina anche il lungo periodo di osservabilità del pianeta. All’inizio del mese lo possiamo ancora osservare basso sull’orizzonte occidentale, dove tramonta quasi un’ora e mezza dopo il Sole. A fine mese Venere tramonta appena mezz’ora dopo il Sole, confondendosi tra le luci del crepuscolo serale. Il giorno 25 Venere lascia la costellazione della Vergine ed entra nella Bilancia.
Marte: per tutto il mese le condizioni di visibilità del pianeta rosso sono sostanzialmente identiche a quelle di Venere. Marte si trova appena più alto sull’orizzonte, ma essendo molto meno luminoso di Venere, sarà più difficile scorgerlo tra le luci del crepuscolo serale. Il giorno 29 Marte e Venere saranno nuovamente in congiunzione (come già avvenuto lo scorso 23 agosto), ma saranno così bassi sull’orizzonte che sarà estremamente difficile riuscire ad individuarli. Il giorno 26 Marte passa dalla costellazione della Vergine a quella della Bilancia.
Giove: il giorno 21 il pianeta gigante si trova all’opposizione, pertanto è osservabile per l’intera notte. Al tramonto del Sole il pianeta appare luminosissimo a Est, culmina a Sud nelle ore centrali della notte e si abbassa ad occidente nell’ultima parte della notte. A parte il breve intervallo di osservabilità di Venere, Giove in questo periodo è l’astro più luminoso della notte. Nel corso del mese Giove percorre in moto retrogrado un breve tratto della costellazione dei Pesci.
Saturno: il pianeta è ormai troppo basso sull’orizzonte, ad una distanza angolare dal Sole sensibilmente inferiore a quella di Venere e Marte. Ormai è praticamente impossibile individuarlo tra le luci del crepuscolo dopo il tramonto. Saturno rimane per tutto l’anno nella costellazione della Vergine.
Urano: il pianeta è osservabile per tutta la notte. Come nei mesi precedenti le condizioni di osservabilità sono assolutamente identiche a quelle di Giove: il giorno 21 entrambi i pianeti sono in opposizione al Sole e il giorno 22 Giove e Urano sono in congiunzione. Entrambi si trovano nella costellazione dei Pesci, non lontano dal confine con l’Acquario. La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all’occhio nudo, pertanto per l’osservazione è necessario l’uso del telescopio.
Nettuno: il pianeta è osservabile per gran parte della notte. Dopo l’opposizione del mese scorso, le condizioni di osservabilità sono ancora ottimali. Dopo il tramonto del Sole il pianeta è osservabile a oriente, per poi culminare a Sud nelle ore centrali della notte. Si ricorda che, data la sua bassa luminosità, lo si può individuare solo con l’uso di un telescopio. Il pianeta si trova nella costellazione del Capricorno, vicino al limite con l’Acquario.
Plutone: Il pianeta è osservabile nel corso della prima parte della notte. Plutone si trova nella costellazione del Sagittario, dove rimane tutto l’anno. Per la sua bassissima luminosità lo si può osservare solo con un telescopio di adeguata potenza.
COMETE
In settembre potremo seguire la (presumibile) decisa crescita della 103/P Hartley 2 che a fine mese dovrebbe attestarsi su una luminosità tale da renderla visibile in piccoli binocoli, in attesa di vederla a occhio nudo in ottobre. Saluteremo per contro la timida 10/P Tempel, passata quasi inosservata a causa dell’orario di osservazione sempre scomodo, della scarsa altezza sull’orizzonte e del suo aspetto poco appariscente, tre gravi difetti che l’hanno fatta apprezzare solo a pochi convinti osservatori.
103/P Hartley 2 Ladies and gentleman, ecco a voi l’oggetto con la coda più appariscente del 2010! Almeno stando alle previsioni, che però, a dire il vero, fin qui si sono rivelate molto più ottimistiche della realtà. Al momento in cui stendo queste righe infatti, a pochi giorni dalla conclusione di agosto, la Hartley è ben lontana dalla decima magnitudine prevista. Lontana ben due magnitudini abbondanti. In attesa comunque di vederla “esplodere” in tutta la sua lucentezza in ottobre, sarà buona cosa monitorare già da settembre l’evolversi dell’oggetto, osservabile verso nord ovest non appena le luci del crepuscolo si smorzano. A inizio mese sarà posizionata tra le stelle della Lucertola, costellazione talmente anonima da porre qualche difficoltà a chi usa il metodo dello star-hopping. La 103/P passerà poi presto in Andromeda finendo il mese nei pressi della stella Alfa di Cassiopea. Sarà comunque in deciso aumento di luminosità. Le stime direbbero dalla nona magnitudine di inizio mese alla sesta di fine settembre, ma sulla cosa non ci metteremo la mano sul fuoco visto l’attuale andazzo, che la dovrebbe forse, invece, rendere alla portata di piccoli strumenti a settembre inoltrato. Durante il suo cammino celeste non incontrerà nessun oggetto deep sky interessante, ma poco male visto la penuria di astri chiomati interessanti, che quindi ci bastano e avanzano senza tanti contorni.
10/P Tempel Anche per questo mese la 10/P sarà osservabile piuttosto bassa sull’orizzonte in piena notte. Trascorrerà tutto il mese nella Balena, partendo nei pressi di Tau Ceti, ottimo riferimento di 3,5 magnitudini per localizzarla. Considerando in ogni caso anche la sua luminosità non elevata (dovrebbe essere in calo dalla nona alla decima magnitudine) scommetto che non saremo in molti a cercarla. I più si riterranno probabilmente già soddisfatti per aver ammirato qualche ora prima la più invogliante e corposa (forse) 103/P e da tempo si saranno accomodati tra le braccia di Morfeo, nemmeno spronati alla levataccia da qualche inesistente incontro celeste della nostra, che saluterà in punta di piedi i pochi ammiratori dando loro appuntamento per il 2015.
Per la 10/P Tempel, la posizione è calcolata per le 2.00 ora legale. La cartina riporta stelle fino alla magnitudine 10.
Per la 103/P Harley, la posizione è calcolata per le 21.45 ora legale. La cartina riporta stelle fino alla magnitudine 7.


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