A cura di redazione Meteoweb
“Sono uccelli veleggiatori, che sfiorano i due metri di apertura alare. Una sorta di piccolo aliante in grado di sfruttare le correnti ascensionali e spostarsi col minimo sforzo”.
Marco Gustin, responsabile specie della Lipu, spiega scientificamente la performance della cicogna che nel corso della sua migrazione ha sorvolato la Francia per 430 chilometri in un solo giorno. “In condizioni favorevoli – aggiunge – questa è una distanza alla portata di uccelli del genere”. Le specie più piccole, invece, come i passeriformi, “che si spostano con volo battuto, hanno un maggiore dispendio di energie e compiono tratti ovviamente più limitati”. La cicogna nidifica nell’Europa occidentale e centrale: soprattutto Spagna, Portogallo, Germania, Francia. “La popolazione orientale ha subito negli ultimi 30-40 anni un declino notevole”, riferisce l’ambientalista: “A causa di una agricoltura molto intensiva e impattante, che ha colpito gli ambienti più ospitali e le specie preda”. Quella occidentale, invece, “ha mantenuto grosso modo i contingenti”. Comunque, avverte, “negli ultimi anni è in corso un parziale recupero”. Il viaggio migratorio verso l’Africa inizia di solito a fine luglio, e si protrae fino a fine agosto o inizio settembre. La distanza percorsa dipende da dove i gruppi scelgono di nidificare e dove andranno a passare l’inverno, ma può raggiungere dimensioni impressionanti: “Alcuni gruppi che nidificano in Germania in inverno si spingono fino in Sud Africa”. (Apcom)


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