VANDENBERG (CALIFORNIA), 1 NOV – Brutto scherzo, nella notte di Halloween, per il lancio del satellite Cosmo SkyMed per l’osservazione della Terra: un problema tecnico all’interruttore del riscaldatore del serbatoio che contiene ossigeno liquido ha fatto fermare il conto alla rovescia a 26 minuti dal lancio, nella base dell’Aeronautica Militare statunitense a Vanbenberg (California). Un nuovo tentativo e’ previsto alle 3,20 di domani notte (ora italiana). E’ il secondo rinvio del lancio: due giorni fa tutto era stato bloccato per un problema al sistema esterno di alimentazione del propellente. Questa volta si e’ guastato uno degli interruttori del riscaldatore del serbatoio principale, necessario per portare l’ossigeno dalla temperatura bassissima (meno 195 gradi) alla quale viene immesso nel serbatoio fino alla temperatura utile per il lancio. ”Adesso il serbatoio dovra’ essere svuotato, quindi l’interruttore difettoso potra’ essere riparato e in seguito il serbatoio potra’ essere nuovamente riempito. La nostra aspettativa e’ che si possa pensare ad una soluzione rapida per poter fare un nuovo tentativo domani”, ha detto il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Enrico Saggese, nella base Usaf di Vandenberg. La conferma, ha aggiunto, ci sara’ soltanto tra alcune ore. ”Tutti aspettavamo il lancio – ha osservato Saggese – e ci dispiace del rinvio, ma in sistemi complessi come questi le cose piu’ semplici, come un interruttore, si possono guastare”. Ci vorra’ ancora un po’ di pazienza per vedere in orbita il quarto e ultimo satellite della costellazione Cosmo SkyMed, il piu’ grande programma spaziale italiano dal costo di oltre un miliardo di euro e che, grazie al radar ad apertura sintetica (Sar) in banda X, puo’ catturare immagini in qualsiasi condizione, sia di notte sia attraverso le nuvole. Tanto che sono state di Cosmo SkyMed le prime immagini del terremoto in Cina del 2008 e di quello dell’Aquila, della marea nera nel Golfo del Messico e dell’alluvione in Pakistan. Promosso dal ministero dell’Istruzione, Universita’ e Ricerca, il programma e’ stato finanziato da Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e ministero della Difesa ed e’ un sistema duale, utilizzato cioe’ sia a fini civili sia di difesa. L’intera costellazione, compreso il sistema per la gestione dei dati, e’ stata progettata e costruita in Italia dalle aziende della Finmeccanica Thales Alenia Space, Telespazio e Selex Galileo. (ANSA).


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