Yakarta, 27 ott. (Adnkronos/Dpa) – Sono oltre 300 le vittime dei due disastri naturali che hanno colpito nelle ultime ore l’Indonesia, la violenta eruzione del vulcano Merapi sull’isola di Giava e il forte terremoto nelle isole Mentawai che ha provocato uno tsunami. Diverse centinaia sono i dispersi a Giava dove erano stati evacuati 18 mila residenti nei pressi del vulcano che ora sono stati suddivisi in 12 campi a dieci chilometri di distanza dalla zona a rischio. Tra le vittime del Merapi, montagna sacra alta 3 mila metri, c’e’ anche Mbah Mariyan, 83 anni, considerato il guardiano spirituale del vulcano. L’uomo non si e’ voluto allontanare da casa anche se l’eruzione era imminente e i soccorritori lo hanno ritrovato morto nella posizione della preghiera. Accanto a lui e’ morto anche un reporter del portale ‘Vivanews’. Nel suo ultimo sms mandato alla redazione c’era scritto: “Voglio lasciar pregare Mariyan fino all’ultimo e poi convincerlo ad andare al rifugio”, ha raccontato una collega.


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