A cura di redazione Meteoweb
Si trova a 3.000 anni luce dalla Terra la stella di neutroni più grande mai scoperta e che costringerà a riscrivere molte teorie: la sua massa è il doppio della massa del Sole ed è stata individuata da un gruppo di ricerca coordinato dall’americano Paul Demorest del National Radio Astronomy Observatory a Charlottesville.
La stella, descritta su Nature, fa parte di un sistema binario chiamato PSR J1614-2230, formato da una stella di neutroni e da una nana bianca. La scoperta secondo gli autori costringe a rivedere molti modelli teorici sulla composizione interna delle stelle di neutroni e ’’indica quali strade escludere e su quali concentrarsi d’ora in poi per conoscere meglio questi oggetti’’ ha osservato l’astrofisico Paolo Esposito dell’Istituto Nazionale di Astrofisica – Osservatorio di Cagliari.
Le stelle di neutroni, spiegano gli esperti, sono i resti ultradensi di stelle molto grandi esplose come supernove la cui massa e’ compressa in una sfera grande quanto una piccola citta’. In particolare, la stella di neutroni appena ’pesata’ e’ una pulsar millisecondi che lampeggia con una frequenza molto precisa in onde radio e che ruota sul proprio asse 317 volte al secondo.
Per misurare la sua massa e’ stato usato un effetto previsto dalla teoria della Relativita’ Generale di Einstein, il ’Ritardo di Shapiro’, per il quale le pulsazione delle pulsar arrivano in ritardo sulla Terra a causa della curvatura dello spazio-tempo quando le due stelle, quella di neutroni e la sua compagna, si avvicinano mentre orbitano l’una attorno all’altra. I ricercatori si aspettavano che la stella avesse una massa pari a 1,5 volte la massa solare, invece le osservazioni hanno rivelato una massa piu’ elevata di circa il 20%, alta abbastanza da escludere gli attuali modelli sulla composizione di stelle di neutroni che prevedono anche particelle esotiche oltre ai neutroni. (ANSA)


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