a cura di Redazione MeteoWeb
Dal 2007 l’Associazione MeteoWeb ONLUS è impegnata nello studio delle conche carsiche, in collaborazione con il centro valanghe di Arabba – unità operativa idrologia e idrometria dell’A.R.P.A. Veneto.
Le conche carsiche sono quelle valli in cui la superficie del suolo è a forma concava e generalmente ampia con un fondo più o meno regolare e con fenomeni di carsismo. Dal punto di vista meteorologico, però, ci sono molte meno certezze: proprio l’A.R.P.A. Veneto ha avviato i primi monitoraggi termici delle doline carsiche delle Alpi orientali qualche anno fa.
MeteoWeb, con Piano Ruggio da agosto 2007 e adesso anche con il Piano Grande di Masistro, è alla scoperta delle conche carsiche dell’Appennino.
E non si poteva che iniziare dal Pollino, quel massiccio montuoso che durante la Piccola Era Glaciale conservò il ghiacciaio più meridionale d’Europa.
Al Piano Grande di Masistro, MeteoWeb ha installato un datalogger professionale Hobo Onset ProV2 (utilizzato tra l’altro nel Programma nazionale ricerche in Antartide) come quello di Piano Ruggio: il ’Progetto Pollino’ si compone così d un altro tassello che è il ’Progetto Orsomarso’.
La Piana di Masistro, infatti, si trova in quell’area de Parco Nazionale del Pollino identificata come i Monti dell’Orsomarso, che sono la fascia più meridionale dell’Appennino Lucano, tutta in territorio calabrese. Si estendono dalla Piana di Campotenese a nord, fino al Passo dello Scalone a sud e sono compresi al 100% nel Parco Nazionale del Pollino.
Le Montagne dell’Orsomarso sono più basse rispetto a quelle del Pollino, ma l’imponenza non è da meno. Cime rocciose dominano valli ricche di selve di faggio, e soprattutto si domina la costa tirrenica, il Golfo di Policastro, i monti della Basilicata, della Campania e la maggior parte di quelli calabresi, dalla Serra Dolcedorme alle cime boscose dell’Aspromonte.
Da nord verso sud le cime più significative sono: il Monte Palanuda (1632 m), il Timpone Scifarello (1763 m), attorno al quale si estende l’affascinante Piano di Novacco, circondato da dolci montagne e da faggete.
Sempre dalle pendici di questi monti nasce il suggestivo Fiume Argentino, affluente del Lao, che forma una delle più alpestri valli appenniniche, circondata da alti picchi e da foreste.
A sud dell’Argentino si hanno le cime più elevate del gruppo: Cozzo del Pellegrino (1987 m), Monte La Mula (1935 m). Questi due nomi ricordano le cime di alcune tra le montagne forse più nevose della Calabria con pendici macchiate di neve fino a primavera inoltrata.
Siamo infatti in una delle zone più piovose d’Italia, con medie pluviometriche superiori ai 2.500mm annui!
Un clima che si determina dalle influenze Mediterranee sui rilievi che sono a picco sul mare.
Caratteristica principale dell’Orsomarso, il fatto che il territorio è integro e incontaminato, un elemento che ne esanta ulteriormente l’assoluta bellezza selvaggia e naturale.
Il Piano di Masistro si trova proprio nei primissimi chilometri a nord dell’Orsomarso.
Per identificare la zona, ecco tre chiarissime mappe:


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?